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L’attività è stata pianificata e confortata anche dai numerosi spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza dell’ambiente e delle realtà locali, consolidata nel tempo dai Carabinieri; l’acquisizione del traffico telefonico, inoltre, ha permesso loro di ricostruire l’odissea del telefono rubato e di individuare le persone che avevano utilizzato il cellulare avvalendosi anche con delle loro sim-card.
Gli accertamenti effettuati, con l’ausilio dunque anche degli appositi strumenti tecnici e telematici, hanno confermato i sospetti dei Carabinieri che hanno denunciato le tre persone: una che per lavoro si trovava in quei giorni a Paternopoli ed altri due giostrai, infatti, che avevano utilizzato il cellulare che è stato anche ritrovato presso l’abitazione di uno dei giovani e riconsegnato al legittimo proprietario.
I giovani, infine, condotti presso il Comando Compagnia di piazzale Pastrengo, non hanno potuto che ammettere le proprie responsabilità.
Le attività d’indagini sono condotte in stretta collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Ariano Irpino, coordinati dal Procuratore Capo Dott. Luciano D’Emmanuele.