
Paternopoli – Continua a tenere banco la vicenda che ha visto protagonista qualche giorno fa il sig. Alberto Gentile. Alberto, sposato e padre di tre figli, si è visto assegnare le chiavi di un alloggio popolare di appena 47 metri quadrati, costituito da una cucina, un bagno ed una camera da letto, da dividere per cinque persone. Alberto è un lavoratore precario ma con tanta voglia di lavorare. Vive attualmente in una casa di cinquanta metri quadrati per la quale paga un fitto che non può permettersi. Da qui la richiesta fatta al Comune di Paternopoli per ottenere l’alloggio popolare. Nella prima graduatoria stilata dall’IACP di Avellino, occupava l’ottavo posto. Poi, dopo i ricorsi regolarmente presentati dagli aventi diritto, è slittato al diciassettesimo senza preoccuparsi più di tanto perché comunque sarebbe rientrato tra gli assegnatari, che dovevano essere per l’appunto venti, e in considerazione dell’art.12 della legge regionale 18 del 1997 (nuova disciplina per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica) che stabilisce alcuni importanti criteri. In primis, “che la scelta dell’alloggio viene effettuata dall’assegnatario secondo il numero dei componenti il nucleo familiare dei concorrenti utilmente collocati in graduatoria e non secondo l’ordine di graduatoria e che in caso di parità del numero dei componenti il nucleo familiare, prevale chi ha il reddito più basso dichiarato all’atto della domanda di partecipazione al bando”. Gentile pertanto era convinto che il 23 maggio, giorno dell’assegnazione degli alloggi, avrebbe ricevuto dal sindaco di Paternopoli un alloggio adeguato alle esigenze del suo nucleo familiare che gli avrebbe permesso di vivere in una condizione più dignitosa. Una speranza che è invece andata delusa quando si è visto assegnare l’alloggio più piccolo di quelli realizzati in contrada Serra. Da qui ha lanciato un appello a cui ha dato risposta il Presidente dell’IACP Giovanni Romano specificando che l’Ente da lui presieduto ha il compito di stilare solo le graduatorie e non di decidere sulle assegnazioni degli alloggi che spettano invece all’amministrazione comunale di Paternopoli. Adesso, quindi, la palla è passata al Sindaco Duilio Raffaele Barbieri, che dovrà porre rimedio a quella che appare una palese ingiustizia. Il signor Gentile si è anche rivolto al locale Circolo del Partito Democratico che ha assunto l’impegno di seguire la vicenda fino ad una sua positiva soluzione.