Paternopoli – Giuseppe Rabasca, esponente locale di Prc-Se, ha espresso il proprio punto di vista attraverso una lettera indirizzata a Tony Della Pia, Segretario Provinciale Rifondazione Comunista; Gennaro M. Imbriano, Portavoce Provinciale Movimento Per La Sinistra; Giancarlo Giordano Coordinatore Provinciale Sinistra Democratica e ai Dirigenti e Militanti di tutto il Centrosinistra Alternativo.
Rabasca ha creduto nella rinascita della sinistra basata su un processo democratico che partiva dal basso e metteva in un secondo piano le visioni diverse delle tante e molteplici sensibilità della Sinistra Italiana per approdare ad un soggetto plurale. Alternativo e competitivo e “mai subalterno al Partito Democratico” e che non ripetesse “gli errori dell’Arcobaleno”.
A Vendola il merito di aver interpretato con coraggio e fantasia l’affascinante idea passata per Rifondazione per la Sinistra, prima, Movimento Per la Sinistra, dopo, ed infine, Sinistra e Libertà.
“Il sottoscritto – è una parte del documento – ci ha creduto e forse ci crede ancora in questo ambizioso e difficile progetto, ma in quest’ultima e decisiva fase politica ha portato me e tanti altri su un binario morto della proposta politica intesa come servizio alla gente delle nostre comunità. Ad un certo punto abbiamo avuto la netta sensazione di un processo ancora una volta verticistico e calato dall’alto, autoreferenziale e soprattutto insensibile alle domande di unità di tutta la Sinistra e subalterno alla parte più arretrata del PD quello irpino. Sul piano nazionale e regionale continuo a guardare con interesse e speranza al progetto di una sinistra unitaria che in prospettiva non solo possa contrastare il governo delle destre ed incalzare il PD sul terreno dei conflitti, di una vera opposizione politica e sociale e quindi anche guardare con serietà ad eventuali proposte di alleanze elettorali. Tutto questo a mio modesto parere non è purtroppo sicuramente avvenuto in Provincia di Avellino. Qui non si demonizza la scelta di un’alleanza e la partecipazione alle primarie con il PD, ma umilmente mi chiedo e ci chiediamo con chi e quando sono state prese queste importanti decisioni? Perché si è accantonato subito il tentativo di dialogo con le altre forze della sinistra che si riconoscono nel progetto di centrosinistra alternativo?
Ed infine perché prima di stringere questo triste accordo non è stato chiesto al PD irpino un sincero e profondo segno di discontinuità con il passato e l’ideologia del ‘voto utile’, ma soprattutto un segno vero di rinnovamento della propria classe dirigente ed una piattaforma seria di politica nuova e trasparente per cercare di contrastare la destra anche in provincia di Avellino. Ero sfiduciato ed amareggiato e ormai quasi sicuro di ritirarmi ad una condizione di forzata vita privata. Dopo attenta e profonda riflessione insieme ad alcuni compagni abbiamo deciso serenamente che la battaglia politica può continuare all’interno e per Rifondazione Comunista. Per quanto concerne la campagna elettorale per le Elezioni Provinciali ci dichiariamo convinti sostenitori della coalizione del Centrosinistra Alternativo”.