TAURANO- “Mi chiamano Francesco….Non so da dove iniziare”. Un frate in ginocchio ai piedi della Croce sul Golgota. L’ultima immagine della Passio Christi di Taurano, quella rappresentata in Via Murilli, dove c’è stata l’ultima scena della rappresentazione della Passione organizzata dalla Pro Loco di Taurano e’ stata un omaggio a San Francesco, non solo per il profondo legame con il Convento Francescano di San Giovanni Del Palco, ma anche e soprattutto per celebrare la ricorrenza degli ottocento anni dalla morte del Santo (3 ottobre 1226). Ad interpretare questa scena finale lo stesso presidente della Pro Loco Attilio Graziano. “Perché guardarti è come guardare tutto quello che l’uomo ha fatto all’uomo- dice il frate a Gesù- Ogni
ferita.. ogni guerra..ogni odio..è ancora qui
Su di te. Io pensavo che il tempo guarisse le cose, che l’uomo imparasse. Ma guarda…ancora ci dividiamo, ancora ci feriamo, ancora ci crediamo padroni..e tu resti inchiodato alla nostra storia”. Dopo la condanna alle guerre con la bambina con la cartucciera che soccorre Gesù in una delle cadute della croce, un altro messaggio significativo e attuale della Passione rappresentata a Taurano. Del resto con un messaggio di Padre Vincenzo e la prima scena, quella dell’ Ultima Cena, proprio nel piazzale del Convento di San Giovanni del Palco, alle 20:30 di domenica si sono accese le luci di uno spettacolo di fede e tradizione. In vari punti del paese sono state rappresentate le scene più importanti della Passione. In Piazza la scena della scelta tra Gesù e Barabba e prima di quella tra balli e scenografia dello sfarzo, anche Gesù davanti a Re Erode. Un successo anche di pubblico, accorso da tutta la zona.
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