Passato, presente e futuro si ritrovano nel Circolo della Stampa

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Avellino – Un altro tassello della secolare storia della provincia è stato restituito all’Irpinia che nel pomeriggio si è ritrovata in corso Vittorio Emanuele, al Palazzo di Governo nella città capoluogo, per l’inaugurazione del rinnovato Circolo Sociale della Stampa, riconsegnato al presente dopo due decadi di oblio.
Un autentico gioiello d’arte che, attraverso un ultimo lotto di lavori di cinque anni e circa 400mila euro di investimenti totali, si traduce in interni e arredi tanto minimalisti quanto sobri (curati dal dirigente di Palazzo Caracciolo, Raffaele Della Fera), testimonianza di uno spirito di laboriosità mai sopito nella gente d’Irpinia.
E non a caso la cerimonia inaugurale è stata fissata proprio nel giorno in cui una intera provincia si è fermata per ricordare le migliaia di vittime del sisma del 1980: a 29 anni esatti da quella immane tragedia, l’Irpinia risorge riportando nuova energia e nuova luce a quello che è stato il ‘faro’ della cultura, il salotto e la fucina per alcune delle menti più nobili della società del Mezzogiorno d’Italia (Fiorentino Sullo, Ciriaco De Mita, Giovanni Pionati, Vincenzo Cannaviello, Nicola Mancino, Pasquale Grasso solo per citarne alcuni) che proprio in quelle stanze hanno immaginato e realizzato il loro personale progetto del Paese.

All’appuntamento hanno partecipato il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, che con l’assessore provinciale Mino Gnerre, il primo cittadino di Avellino, Pino Galasso, e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, hanno presenziato al tavolo dei lavori.
Il classico taglio del nastro è stato affidato al Prefetto di Avellino, Ennio Blasco. Presenti, tra le personalità in sala, i parlamentari Francesco Pionati e Arturo Iannaccone, il Vescovo di Avellino, Mons. Francesco Marino, i consiglieri regionali Franco D’Ercole e Roberto Castelluccio, il comandante dei Carabinieri, Gianmarco Sottili, il capo della Questura, Antonio De Iesu, il comandante delle Fiamme Gialle, Mario Imparato, Pietro Foglia, Costantino Preziosi. Tra gli assessori provinciali di Palazzo Caracciolo presenti solo Petracca, Cusano, Solimine e Giuseppe De Mita. E poi ancora i consiglieri Alberta De Simone, Antonio Caputo, Cardillo, Albanese, Girolamo Giaquinto, Carmine De Angelis, Antonio Aufiero, sindaci ed esponenti delle istituzioni della provincia, i direttori delle testate giornalistiche locali, il segretario di Assostampa Campania, Gianni Colucci, il vice presidente dell’Ordine campano, Domenico Falco e il presidente del Corecom, Gianni Festa.

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“Una nuova vita ha inizio per la città di Avellino e per la sua provincia che con l’inaugurazione del Circolo della Stampa trovano finalmente il proprio punto di riferimento politico, sociale e culturale – ha esordito Sibilia nel suo discorso celebrativo – a ulteriore dimostrazione che la gente di queste terre non ha mai dimenticato l’enorme sacrificio delle vittime del sisma dell’80. Questo è un luogo che ha visto crescere le menti della politica e della cultura tra le più eccelse d’Italia: ci impegneremo affinchè questo fulgido esempio di ciò che è stato in passato, ritorni oggi e nei prossimi anni nella sua forma più vivida”.
E proprio l’Ente di Palazzo Caracciolo si farà promotore, con il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti campano, di un protocollo d’intesa per la gestione e l’assegnazione del Circolo irpino che sarà subito sede della prima assemblea del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti nel 2010.

Quel che più conta, almeno stando alle premesse, è che i rinnovati locali di corso Vittorio Emanuele ospiteranno nel futuro mostre, convegni e incontri nel segno della cultura e della politica. “Il passato che ritorna” come ha riferito il sindaco Galasso, tra i più appassionati sostenitori della possibilità di intitolare il Circolo a ‘Nacchettino’ Aurigemma. Indicazione, quest’ultima, che piace anche all’assessore provinciale Gnerre che però si riserva di scegliere definitivamente in concerto con l’Ordine. “Il Circolo sia la casa comune dei giornalisti e punto di riferimento per la Regione – ha poi affermato Lucarelli che ha concluso – proprio in questa sede garantiremo in futuro una serie di servizi che fino ad oggi sono stati esclusivo appannaggio della segreteria di Napoli”.

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