Parte da Avellino il viaggio dell’innovazione promosso dalla Regione

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Avellino – Ieri mattina il primo ‘Viaggio nell’innovazione’ della Regione Campania: l’iniziativa tenutasi presso l’Ente Provincia di Avellino sull’accordo quadro per l’informatizzazione nelle amministrazione locali. L’evento è stato presentato a Palazzo Caracciolo alla presenza dell’assessore regionale all’Università e alla Ricerca Scientifica Teresa Armato. Un accordo, finanziato dalla Giunta Bassolino con un ammontare di 158 milioni di euro, che contempla progetti relativi all’informatizzazione degli enti locali anche attraverso la banda larga e che verrà illustrato nei prossimi giorni in ulteriori incontri nelle altre province campane. E la scelta di Avellino è stata emblematica: “Abbiamo dato inizio alla sottoscrizione dei protocolli ad Avellino – ha spiegato la Armato – perché l’Irpinia è la prima provincia in Campania per numero di richieste di fondi per questi progetti”. Inoltre. “La Provincia di Avellino entrerà nella sperimentazione della Larga Banda insieme al Sannio e al Cilento”. “La necessità di fornire servizi migliori, più efficienti, tempestivi, che non pesino eccessivamente sui bilanci è sentita oggi da ogni pubblica Amministrazione, a tutti i livelli”. È quanto affermato da Vincenzo Gambale, Presidente di IrpiniaNet al tavolo provinciale insieme alla Presidente Alberta De Simone, il sindaco di Avellino, Pino Galasso, Sergio Barile in qualità di Presidente del Comitato Tecnico per la Società dell’Informazione Regione Campania, la Dirigente dei Sistemi Informativi Raffaella Cancellieri e Andrea Pezzi conduttore Tv. “L’obiettivo –è stato evidenziato – è quello di migliorare il rapporto con i cittadini, mettendo i suoi bisogni al centro della riflessione amministrativa e fornendo servizi mirati, trasversali rispetto alle singole competenze e accessibili 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana da un Unico Sportello Centralizzato. Negli ultimi anni la Pubblica Amministrazione ha vissuto un significativo periodo di riforme, che oggi deve tradursi in risultati tangibili, anche grazie all’aiuto delle nuove tecnologie. L’introduzione di strumenti fondamentali – quali la CIE (carta di identità elettronica), il documento informatico, la posta elettronica certificata, la CNS (carta nazionale dei servizi) e la firma digitale – e l’introduzione del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, aggiornato con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 4 aprile 2006 recante disposizioni integrative e correttive, meglio conosciuto come il Codice dell’Amministrazione Digitale, stanno finalmente rendendo disponibili alla pubblica amministrazione i mezzi tecnico-giuridici per aprire ai cittadini”. Oggi il viaggio continua a Benevento sul tema “Workshop sugli strumenti introdotti per velocizzare le pratiche burocratiche”.

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