Parolise – De Lauri: “Una casa di accoglienza per autistici”

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È rivolta al sociale l’attenzione del primo cittadino di Parolise. Nei piani futuri e si spera di immediata concretezza, c’è una struttura polivalente che accolga chi soffre di una malattia che colpisce ormai con frequenza allarmante soprattutto soggetti di sesso maschile: l’autismo. In Irpinia, purtroppo, le strutture capaci di assistere individui autistici sono poche e quelle esistenti sono dislocate sproporzionalmente sul territorio provinciale. Molte famiglie, infatti, preferiscono tenere in casa pazienti autistici per non sostenere spese troppo esose. Nonostante l’impegno dell’Asl, la situazione non sembrerebbe esser migliorata a favore. In definitiva, è questa l’idea che hanno in mente Stanislao De Lauri e la sua squadra di governo.
Tant’è che alcuni giorni fa la giunta comunale ha approvato, con voti unanimi favorevoli e palesemente espressi, il progetto definitivo dei lavori di completamento della struttura polivalente dedicata al benessere fisico e ad attività culturali.
I lavori, per un importo complessivo di 1 milione 340 mila euro, interesseranno una struttura già esistente a Parolise che attualmente funge da casa famiglia: “Si tratta di un centro sociale dove vengono accolti bambini provenienti da famiglie di Napoli disagiate – ha precisato il sindaco di Parolise, Stanislao De Lauri – Il progetto è volto a potenziare la struttura ma anche e soprattutto ad ampliarne le attività rendendola un luogo confortevole per i bambini affetti da autismo”.
Il progetto è passato in giunta ma adesso si dovrà sottoporre agli organi competenti: l’opera sarà infatti realizzata con risorse finanziarie provenienti in parte dalla programmazione comunitaria (Programma Operativo Regionale Fondo europeo di sviluppo regionale POR-FERS 2000-2006) e in parte con contributo della Regione.
“Sarebbe un centro unico nel suo genere in provincia, ci siamo guardati intorno e, a parte pochi ambulatori dell’Asl, abbiamo notato gravi lacune dal punto di vista dell’assistenza ai soggetti autistici”.

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