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“Nella nostra Provincia sono fino ad ora 27 i comuni che si sono dotati di questo strumento ma in molti di questi il ruolo dei comitati non ha ancora assunto il ruolo desiderato – ha esordito la Lomazzo – Il dialogo che deve sussistere tra i Cug e l’amministrazione deve essere continuo e rinnovato in modo tale da realizzare quella collaborazione attiva e costruttiva tra le parti, evitando emarginazioni e fenomeni rientranti nel mobbing. Il mio ruolo informativo – spiega la consigliera di pari opportunità – è rivolto anche a quelle realtà pubbliche che ancora non si sono dotate dei comitati perchè grazie a loro si creano ambienti di lavoro scevri da discriminazioni e tensioni improduttive.
Solo con questa formula si possono migliorare le performance del sistema pubblico, che ancora oggi vede un invecchiamento crescente ed un turn-over delle assunzioni lento e farraginoso, facendo registrare solo una presenza dell’8% degli impiegati al di sotto dei 40 anni. Nel funzionamento di tali comitati invece è insito il raggiungimento dei concetti di uguaglianza sul lavoro, di conciliazione tra vita privata e ambiente professionale, di garanzia della pari dignità evitando violenze sessuali, psicologiche e morali. Il mio obiettivo è questo – ha concluso la Lomazzo – quello di sensibilizzare, attraverso la realizzazione “dal basso”, il Governo affinchè possa rinnovare la vecchia macchina amministrativa, creando con le proprie risorse sinergie stabili nel lungo periodo”. Presente all’incontro anche il commissario della Provincia di Avellino, prof. Raffaele Coppola. Sono intervenuti anche il sindaco di Nusco Giuseppe De Mita, di Mercogliano Massimiliano Carullo, di Montemarano Beniamino Palmieri, che hanno tenuto a ringraziare la Lomazzo per l’impegno concreto verso un tema così attuale e di altissima criticità. “Quello dei comitati – hanno rimarcato i primi cittadini irpini – è uno strumento di tutela essenziale ma che deve intrecciarsi anche col delicato tema della violenza sulle donne e della paura di denunciare, magari anche sul luogo di lavoro, atti persecutori e lesivi della dignità umana e professionale”.
Un plauso all’operato della consigliera Lomazzo è stato rivolto anche da Maria Luisa Pascarella, direttore sanitario aziendale dell’Asl Avellino. “I comitati Unici di Garanzia – ha esordito – sono tanto utili quanto indispensabili ma vanno verificati e rinnovati nel tempo. Essi non si sovrappongono allo straordinario operato dei sindacati bensì coaudiuvano le parti sociali affinchè si ripetti il lavoratore e le scelte decisionali alle quali quotidianamente egli è sottoposto. Il ruolo dei Cug – ha sottolineato la Pascarella – è dinamico all’interno di un’amministrazione che funzioni efficacemente e che voglia instaurare una buona comunicazione tra dipendente e vertici aziendali; la mancata nomina di tali comitati – ha chiosato la dirigente dell’Asl – pone di fronte a severe sanzioni gli enti che non si impegneranno alla loro creazione”.
(di Valentina Illiano)