
E’ categorico il presidente del Parco Aquilone Costantino Iandoli. Il numero uno del sodalizio avellinese è pronto a presentare la domanda al Comune di Avellino per riavere la disponibilità del campo sportivo di Borgo Ferrovia chiuso oramai da due anni. Se la mediazione andrà a buon fine, il Parco Aquilone se giocherà in Seconda Categoria allestirà una squadra di tutto rispetto pronta a vincere il campionato, se, invece, ci saranno i presupposti per ritornare in prima dalla porta di servizio tramite un ripescaggio si farà un campionato altrettanto importante. Diversamente, se le cose non dovessero andare importo, Iandoli minaccia addirittura di non iscrivere la squadra al prossimo campionato: “Domani insieme alla dirigenza presenteremo la domanda al comune per riavere il campo di Borgo Ferrovia. Dopo aver giocato a Prata, dove abbiamo fatto molti sacrifici economici e di vario genere vogliamo tornare a giocare nel nostro campo o per lo meno ad Avellino visto che il Parco è una squadra della città”. I possibili scenari, positivi e negativi: “Se riavremo il nostro terreno di gioco ufficiale, o giocheremo in quel di San Tommaso o Partenio B faremo grandi cose e faremo di tutto per ritornare nel calcio che conta, se invece, saremo nuovamente costretti all’emigrazione mi farò da parte e non iscriverò la formazione al prossimo campionato”. Intanto circolano le voci di un possibile ritorno in panchina di Sergio De Luca, tecnico gradito al patron: “Con Sergio c’è un ottimo rapporto, se ci saranno i presupposti con molte probabilità sarà lui a guidare la nostra squadra. Tutto dipende dalla riunione di domani che avremo al Comune”.