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“Altra questione su cui bisognerà intervenire dovrà essere l’eliminazione del fenomeno dell’abusivismo e del clientelismo perché la casa va a chi ne ha diritto. L’abusivo, a sua volta, è spesso una persona che non ha un tetto sotto il quale stare e a cui bisognerà provvedere pensando, per esempio, a un numero limitato di alloggi da destinare a questi ed altri casi di emergenza. In tal senso bisognerà fissare un regolamento per queste emergenze improvvise e per tutti coloro che pur non rientrando nelle graduatorie hanno comunque diritto a una casa. Occorrerà inoltre stringere un patto tra l’amministrazione e gli assegnatari degli alloggi comunali: i residenti dovranno pagare nei tempi previsti il cosiddetto “canone sociale” che gli consente di vivere nell’abitazione, il comune da parte sua provvederà in modo più puntuale e attento alla manutenzione e alla sicurezza degli alloggi. Il diritto alla casa non può essere più un optional, ma deve diventare una priorità su cui impegnarsi seriamente. Penso alle giovani coppie che spesso hanno difficoltà a trovare una sistemazione che possa soddisfare le esigenze di una famiglia. L’amministrazione che ho in mente porrà il problema della casa tra le priorità da affrontare, attivando un monitoraggio e un ascolto costante delle proposte che verranno da cittadini ed associazioni di categoria, che la mia amministrazione sarà lieta di vagliare”.