![]()
IL DERBY DI PANCOTTO – Il coach di Porto San Giorgio, che oggi spegne 55 candeline, analizza nel dettaglio la struttura della squadra adottata dalla sua città natale: “Loro sono “lunghi” numericamente (con l’arrivo di Tsaldaris i marchigiani possono contare su 12 giocatori 12) e per centimetri, sono duttili, vedi Filloy e Marquinos, e talentuosi sia da un punto di vista tecnico che verticale. La nostra squadra ha bisogno di energia intesa sia come motivazione superiore, che come capacità di negare all’avversario ciò che vuole mettere in pratica. Sono doti che abbiamo dimostrato di avere e da cui abbiamo tratto sicurezza nel passato anche in momenti di difficoltà.
ZONA? NO PROBLEM – Il tecnico biancoverde si sofferma sulle difficoltà palesate contro le difese a zona: “Noi siamo preparati per affrontare qualsiasi difesa. L’importante è coinvolgere tutti, solo così aumentiamo la nostra pericolosità. La zona va scardinata non solo dal perimetro ed in ogni caso non possiamo prescindere da percentuale superiori al tiro sugli scarichi rispetto alle ultime uscite”.
MATURARE IN FRETTA – Pancotto chiosa sulle dichiarazioni rilasciate ieri da Antonio Porta: “Condivido le affermazioni di Antonio. Dobbiamo accorciare i tempi di maturazione, diventare una squadra cinica, che riconosce le difficoltà, i trabocchetti, e si adegua alle varie situazioni. C’è consapevolezza di tutto ciò, ma spesso le difficoltà sono maggiori delle buone intenzioni. Il salto di qualità da compiere sta nel ribaltare tale paradigma: dobbiamo essere noi a porre dei rebus agli avversari”