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Palumbo e Sorece: “Saltata la Commissione per evitare bocciatura”

La maggioranza fa mancare il numero legale e i lavori della Commissione Bilancio saltano al Comune di Avellino. “La convocazione della Commissione sollecitata dal Presidente del Consiglio Gengaro era, urgente e improrogabile, – annuncia il presidente Orazio Sorece e il commissario Domenico Palumo – per il debito parere prima del Consiglio Comunale, ma non ha incontrato, evidentemente, lo stesso interesse dei Commissari della Maggioranza nella seduta di ieri. Infatti,la riunione è di fatto saltata per il mancato raggiungimento del numero legale, doveva essere l’ultima, prima che la stessa fosse poi oggetto di discussione in Consiglio Comunale per il giorno 29 e 30 giugno c.a. L’atteggiamento assunto dai Componenti della Maggioranza (Caronia e Laverde) è un vero e proprio atto di sabotaggio nei confronti della stessa commissione, a significare che la maggioranza voglia sfuggire a qualsiasi forma di confronto e di controllo, volendo archiviare al più presto questa noiosa incombenza, senza far sollevare critiche, senza far svelare pochezze e senza far certificare mediocrità. La pretestuosa, infondata e ridicola motivazione su cui a dire da parte della Caronia, a nome del Gruppo del PD, è di essere risentiti nei confronti del Presidente Sorece, per aver indetto nella mattina del 25 giugno una conferenza stampa portando a conoscenza della collettività Avellinese, per il tramite della stampa, di una parte dei contenuti del Bilancio Preventivo 2012 e Bilancio Preventivo Pluriennale 2012-2014. Un grave atto di irresponsabilità, fondato su giustificazioni pretestuose e palesemente inverosimili. Una motivazione tecnicamente priva di sostanza, che potrebbe rappresentare solamente un attentato al diritto di informazione”. I consiglieri comunali Sorece e Palumbo censurano fermamente questo atteggiamento dei due componenti della maggioranza, tanto che lo stesso Palumbo ha dichiarato di essere rimasto esterrefatto da tali e inverosimili dichiarazioni, e di essersi trovato, per la prima volta, di fronte ad una tale imbarazzante situazione durante la sua lunga carriera politica al Comune di Avellino. “Non ci sorprende tanto l’atteggiamento ingenuo della Caronia, che da poco componente dell’Assise Comunale, ricoprendo mero ruolo di portavoce, ma quanto quello di Stefano Laverde, veterano e a suo dire indipendente, che pur condividendo che il Bilancio in parola doveva essere oggetto di vari chiarimenti, ha ritenuto abbandonare la seduta dopo una incresciosa dichiarazione. Forse né la Caronia e né la Laverde, sono a conoscenza che il diritto di informazione della pubblica amministrazione e della informazione ai Cittadini costituisce pilastro del principio costituzionale della trasparenza dell’azione amministrativa. Pertanto va evidenziato con forza, che la conferenza stampa indetta dell’Avvocato Sorece rientra nelle prerogative delle funzioni del Presidente, ma di ogni altro consigliere comunale”. Sorece sostiene che “a questo supposto “clima di destabilizzazione” che viene pretestuosamente posta in essere dalla maggioranza, senza alcun riscontro oggettivo, corrispondono invece fatti concreti posti in essere da chi è riuscito grazie proprio alla conferenza stampa a far si che l’Assessore Capone, risentitosi, nell’immediato ha dato disposizione di formulare giusta delibera per l’acquisto del server per €. 3000,00, che da tempo veniva avanzata con forza dal preposto Dirigente, per provvedere all’immissione dei ruoli per il recupero di oltre €. 10.000.000,00 relativamente alla TARSU. Ma la cosa ancora più grave è che proprio questa Amministrazione, nella “Relazione Previsionale e Programmatica per il periodo 2012-2014” ha previsto alla “Voce programmi e progetti” di potenziare l’attività di informazione e Comunicazione al Cittadino mentre sempre nella stessa relazione è stata prevista la relativa pubblicazione dei contenuti con la seguente dicitura : “…con preghiera di massima diffusione…” . Ma allora nasce spontaneo sostenere: “scrivete bene ma praticate male”. E tragico poter pensare che tutto questo sia stato indegnamente architettato perché c’era il sospetto che in presenza di due voti per la maggioranza (Caronia e Laverde- assente Iannicelli) e due voti per la minoranza (Sorece e Palumbo), in caso di parità, il voto del Presidente vale doppio,e quindi si correva il rischio che il bilancio sicuramente non passava. Con la speranza di un serio rinnovamento della politica all’insegna del rigore, della trasparenza e della legalità, perchè ieri è stata nuovamente scritta un’altra brutta pagina della vita politica del Comune di Avellino”.

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