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“Siamo ad una buona percentuale, occorre lavorare ancora tanto perché ci sono dodici giocatori nuovi ma ognuno sta facendo del suo meglio, sono convinto che tra un po’ vedremo buoni risultati”.
E fuori dal campo com’è l’intesa?
“Ottima. La società ha costruito un gruppo veramente valido. Sarà indubbiamente la nostra arma in più, solo da un buon gruppo possono arrivare tante soddisfazioni”.
Dopo la sconfitta di Marcianise cosa vi siete detti nello spogliatoio?
“Dobbiamo continuare a lavorare sulla squadra, sui 12 che scendono in campo: è un aspetto fondamentale, solo il lavoro può migliorare la nostra condizione. Dopo una settimana i cambiamenti non potranno essere percettibili ma siamo grintosi ed abbiamo voglia di dimostrare tutto il nostro valore”.
Quali sono le tue caratteristiche, e che campionato attende la Pallavolo Avellino?
“Personalmente spero a fine campionato di aver realizzato più muri che attacchi, credo sia questo il compito primario di un centrale. Il torneo sarà duro ma divertente. Ovviamente sarà lotta in campo in ogni partita. Sono curioso di vedere come le squadre reagiranno alle 6 gare in più di quest’anno… il lavoro che stiamo facendo ci ripagherà”.
Modugno e Terlizzi, tue ex squadre, si caratterizzano per un tifo “caldo”. Cosa ti aspetti da Avellino?
“So che ad Avellino i tifosi sono di numero minore ma non importa. Pochi ma buoni. Mi aspetto che ci sostengano nei momenti brutti e che abbiano pazienza ad inizio campionato, stiamo lavorando per farli divertire. So inoltre dei buoni rapporti con la tifoseria di Terlizzi, sono molto contento perché a loro sono rimasto legato, come spero legherò presto con i tifosi irpini”.