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Queste le sue prime parole: “Alla mia prima esperienza in un campionato difficile come questo ho voluto una squadra nella quale poter crescere. Con Marolda, Draghici e tutti gli altri sono certo che potrò solo migliorare”. Sa sfruttare i suoi 194 centimetri d’altezza sia in attacco che a muro, l’intesa con il palleggiatore è già ottima: “Mi piace attaccare sia palle veloci che lente, con Antonio (il palleggiatore Libraro, ndr) il feeling è ottimo”. Nel suo ruolo il titolo in squadra è Salvatore Roberti: “Da lui ho solo da imparare, cercherò di mettere in difficoltà l’allenatore ma sarà una competizione sana perché prima di tutto viene il gruppo – dichiara Amodeo – e la società, come noi mira ad un campionato con soddisfazioni”. Prima della partenza per il capoluogo lucano, la squadra ha presenziata al terzo torneo dell’amicizia promosso dalla parrocchia di Sant’Ippolisto e dalle associazioni giovanili atripaldesi. Il tema che ha caratterizzato l’edizione 2009 è stato quello della famiglia.
Capitan Marolda a nome della società e della squadra ha ringraziato per l’invito affermando: “Anche la nostra è una grande famiglia, è stato un onore poter palleggiare con i ragazzi che hanno preso parte al torneo e dire loro che stare insieme aiuta a crescere. Li aspettiamo tutti in palestra per il ritorno di coppa”.