Pallavolo – Ariano si coccola il talento Marco Grasso

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La città di Ariano si gode il gioiellino Marco Grasso. Il 16enne atleta cresciuto nel GSA, attualmente milita tra le fila dell’Isernia parla dei suoi inizi con la pallavolo.
Quando è nato il tuo amore per questo sport?
“La mia passione per la pallavolo è nata per caso. A 13 anni ho iniziato a giocare ed allenarmi col gruppo più grande degli under 16, ma subito mi sono fermato per un problema alla spalla. Sono rimasto ai box fino a Novembre 2005, quando ho deciso di riprovarci ed è cosi che nonostante la mia altezza sono stato impostato come palleggiatore. Decisione che mi pareva tanto strana o addirittura assurda, ma ora mi rendo conto che è stata la migliore che si poteva prendere”.
Come è cominciata l’avventura all’Isernia Volley?
“Con la squadra Pentra, ma è avvenuta per caso. Di ritorno da un volley-camp quest’estate, dopo aver ricevuto il premio di miglior palleggiatore, la mia voglia di fare, di allenarmi e di giocare, mi ha spinto a cercare un buon settore giovanile che mi permettesse di esprimermi. Ed è cosi che anche grazie all’allenatore che mi ha fatto “nascere”, Giulio Filomena (D.T. del G.S.A. Pallavolo Ariano), sono entrato in contatto col club molisano, sono stato ad Isernia per 2 giorni di stage e la mia voglia di fare, la determinazione e le qualità da far crescere hanno spinto i dirigenti a strapparmi dal G.S.A. e tenermi lì, dove tutt’ora sono, nella SEC Isernia Volley”.
Cosa stai facendo e cosa farai in futuro?
“Con l’Isernia sto giocando in tre differenti categorie: under 18 ed under 20 nazionale, ed in C, in una squadra composta da ragazzi quasi tutti della mia età, siamo la squadra più giovane e talentuosa del girone. Isernia è una cittadina tanto legata alla pallavolo, infatti ha 2 squadre, una maschile ed una femminile, comprese nei roster di serie A2. Una delle cose che mi ha reso ancor più felice e mi spinge a migliorare sempre più è stata quella di varie convocazioni agli allenamenti con la serie A2 e un ulteriore convocazione con la massima serie ad un torneo amichevole. Per il futuro spero di continuare a fare bene e crescere tanto come sto facendo. Proprio ieri parlando con Joel Despaigne, un mito della pallavolo, ho ricevuto tante dritte e tanti consigli per lavorare sempre bene e al meglio, non solo nella pallavolo, ma anche nella vita”.
C’è qualche gara che ti ricordi in particolare?
“Dall’inizio dell’anno ho disputato tante partite, quasi 40, ma quella che ricordo più di ogni altra è stata sicuramente quella di serie C contro il Pescara, squadra ai vertici della classifica, dove ho giocato molto bene e ho ricevuto complimenti non solo dal mio allenatore e dai compagni, ma anche dagli avversari. Ammetto che a me non piace ricevere elogi perché non voglio illudermi ma continuare a far bene, però in quell’occasione è stato diverso, è stato davvero bello”.
Sogno nel cassetto?
“Vivere una vita ricca ma non di beni materiali, ricca di sorprese, gioie e attimi felici! Poi pallavolisticamente il mio sogno è quello di arrivare sempre più in alto e non fermarmi mai”.
Un consiglio ai ragazzi che vorrebbero avvicinarsi a questo sport?
“Fatelo con passione”.

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