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Palio della Botte: vince Porta Napoli tra l’entusiasmo della gente

Avellino – Un derby combattuto sino allo strenuo quello tra Tuoppolo e Porta Napoli, ma alla fine la bramata coppa oria è stata assegnata alla squadra capitanata dal centro cittadino. Si è conclusa così la XVI edizione del Palio della Botte di Avellino che ha visto il centro storico teatro dell’attesissima sfida medievale tra le contrade cittadine che si contendono il premio e lottano per la solidarietà. L’evento mette in scena la rievocazione rinascimentale di una tradizione risalente al 1500 quando tinai e bottai si sfidavano tra di loro lunga la via delle Puglie per dimostrare la qualità del proprio manufatto. Il gran premio delle botti vuole inoltre ricordare l’arrivo della nobile famiglia dei Caracciolo e celebrare il ritrovamento dell’affresco della Madonna di Costantinopoli in contrada Tuoppolo.
La manifestazione è iniziata intorno alle 19.00 con circa quattomila persone che si sono assiepate lungo il tragitto. Ad aprire la sfilata della Corte agghindata a festa con tipici costumi d’epoca che accompagnava la carrozza del principe Caracciolo in compagnia della sua principessa, quest’anno interpretati dalla giovane e bella Martina Pelosi e dal principe Carmine Sena. Alle 21.00 si è dato inizio alla gara: Tuoppolo, Porta Puglia, Porta Beneventana, Bellezze, Porta Napoli, Parco Del Principe e Terra, le contrade che sono scese in campo per sfidarsi a colpi di botte. Sin dall’inizio Tuoppolo, campione in carica con casacca di colore grigio, e Porta Napoli con casacca di colore azzurro, hanno primeggiato. Spalla a spalla hanno condotto il torneo rotolando le pesanti botti di legno per circa 600 metri in salita, dalla Casina Del Principe sino alla Fontana di Bellerofonte. Alla fine il palio se l’è aggiudicato la squadra rappresentante Corso Vittorio Emanuele, Viale Italia e Contrada Bagnoli, strappando così dopo sei anni di imbattibilità il titolo di vincitori alla squadra di San Tommaso e Rione Mazzini. Ancora una volta il Palio ha raccolto consensi per un evento che affonda le sue radici nel passato nel quale i bottari e i tinai si sfidavano lungo via delle Puglie per provare le buone caratteristiche dei loro preparati e dei loro manufatti. E per la prima volta, è stata accolta con favore dalla gente intervenuta, la Casina del Principe rimessa a nuovo dall’Amministrazione comunale che insieme ai circa quattrocento figuranti e 40 piccoli sbandieratori hanno confermato l’attenzione della gente avellinese alla festa ormai prossima della Madonna dell’Assunta e allo stesso Palio che può rappresentare un possibile attrattore turistico e divenire evento importante per la nostra regione. Buona ancora una volta l’organizzazione curata dalla parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli con Don Emilio Carbone in prima fila e i suoi infaticabili collaboratori.

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