
Salvaguardia e gestione del sito naturalistico dell’invaso di Conza della Campania, l’assessorato all’Ambiente e alla Tutela del Territorio della Provincia di Avellino ha presieduto alla prima riunione del tavolo tecnico–istituzionale per la definizione del protocollo d’intesa. All’incontro erano presenti i rappresentanti dell’Autorità di Bacino della Puglia, dell’Ente Sviluppo dell’irrigazione Irpinia-Puglia-Basilicata, della Comunità Montana dell’Alta Irpinia, dell’Acquedotto Pugliese Spa, del WWF e dei Comuni di Conza della Campania e Cairano. Scopo dell’assessorato, coordinare le iniziative degli enti interessati sull’area in esame, conferendo alle azioni uniformità di indirizzi e linee guida, nel rispetto dei principi di legittimità, di efficienza, efficacia ed economicità al fine di implementare la gestione dell’oasi WWF del lago di Conza. Intanto sul fronte del trasferimento acque, la Provincia di Avellino sollecita Palazzo Santa Lucia. “Sin dal 2001 questo Ente ha spinto la Regione per l’attuazione dell’Accordo di Programma Campania-Puglia, ai sensi dell’art 17 legge 36/94. Tra gli anni 2001 e 2002 – si legge nella nota a firma dell’assessore Bruno Fierro – sono stati effettuati presso l’assessorato regionale all’Ambiente diversi incontri per rappresentare le difficoltà ambientali, economiche e sociali connesse ai trasferimenti di acqua dalla provincia di Avellino alla Regione Puglia. In questa prima fase il dibattito si concluse con un incontro con tutti gli Enti territorialmente interessati durante il quale veniva resa nota la proposta di accordo di programma della Regione rimasta, allo stato, non sottoscritta dagli Enti competenti. Nel corso del 2005, dopo la nuova aggressione al territorio legata al progetto della galleria ‘Pavoncelli bis’ (trasferimento acque da Cassano alla Regione Puglia) la Provincia ha sollecitato di nuovo l’attuazione dell’Accordo di Programma come elemento improcrastinabile per il territorio irpino ed ha chiesto alla Regione che anche la Provincia partecipasse al tavolo di concertazione. Il 2 dicembre scorso l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania con decreto n. 627 ha istituito un tavolo di concertazione per gli accordi di programma tra Campania, Puglia, Lazio e Molise del quale la Provincia è componente. L’interesse principale – si legge nella nota – è ridare dignità al territorio con il rilascio da parte dell’Acquedotto Pugliese di un’aliquota d’acqua a valle delle derivazioni del gruppo sorgentizio di Cassano-Montella, della Sorgente Sanità, in agro Caposele e della Diga di Conza della Campania, sufficiente alla vita dei sistemi fluviali del calore, del Sele e dell’Ofanto, nonché una quantità d’acqua necessaria per i fabbisogni produttivi delle popolazioni locali”.