
Continuano le investigazioni a Pago Vallo Lauro in merito alla bufera giudiziaria che ha coinvolto l’amministrazione comunale. Quaranta avvisi di chiusura dell’indagine sono stati notificati ai consiglieri comunali di maggioranza, tecnici, costruttori e presunti parenti agli affiliati del boss Biagio Cava, anch’egli indagato. Abuso in atto d’ufficio con la violazione dell’articolo 7 della legge antimafia, speculazioni edilizie (la stessa casa di Biagio Cava è risultata esser stata costruita senza le necessarie autorizzazioni, ndr), irregolarità nell’approvazione e redazione del Puc. Sono questi alcuni capi di accusa che pendono sui quaranta coinvolti. Al momento, il primo cittadino Giuseppe Corcione resta barricato nel silenzio. Dalla notifica del provvedimento, gli indagati avranno venti giorni di tempo per produrre memorie difensive o chiedere di essere sottoposti al pubblico ministero per chiarire la propria posizione in merito ai fatti contestati.