
Pago – Il 4 novembre, una data storica per l’Italia. Ottantotto anni orsono, si completava con la fine della Prima Guerra Mondiale, il ciclo delle campagne nazionali per l’Unità d’Italia. Un cammino lungo, durato settant’anni, dalla prima guerra d’Indipendenza in avanti. Un percorso difficile, intrapreso da uno dei Regni preunitari e portato a termine con il concorso convinto della popolazione di tutte le regioni d’Italia, mosse dal desiderio di mettere sotto un’unica bandiera le sorti della penisola. Ricordiamo le bellissime parole dell’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sul 4 novembre: “L’Unità d’Italia, l’indipendenza e la libertà sono conquiste straordinarie che vanno difese ogni giorno, vanno difese, come capacità di cooperare per il bene comune, come desiderio di provare, anche individualmente, la gioia di fare qualcosa per il bene dell’Italia, per il suo prestigio nel mondo, per il benessere della nostra comunità”. Il giorno dedicato all’Unità dell’Italia viene celebrato in ogni parte dell’Italia e in provincia di Avellino, in particolare a Pago del Vallo di Lauro. Nel piccolo comune irpino il 4 novembre verrà celebrato con una solenne celebrazione eucaristica officiata dal parroco Don Mimmo Panico, con la benedizione della corona che dopo la santa messa, verrà portata in processione dal Comando Vigili di Pago, con la partecipazione di tutta l’amministrazione comunale, il popolo di Pago sulle note del Piave, per poi ritrovarsi tutti dinanzi al monumento dei Caduti in Guerra degli anni 1915-1918 e 1945-1948 per leggere la lapide con i nomi dei caduti in guerra e ricordando anche i superstiti: Lombardo Carlo, Franconiero Vincenzo, Scafuro Aniello, Valente Francesco, Amato Berardino e Franconiero Gaetano, superstiti della grande guerra scomparsi anni fa. Dopo aver ricordato i caduti in guerra e i superstiti ci sarà un minuto di silenzio per poi terminare la cerimonia del 4 novembre sulle note del Piave.