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I ‘precedenti’ vanno cercati nello scorso mese di luglio quando i consiglieri di minoranza rassegnarono in massa le dimissioni denunciando “strane manovre” relative al Puc all’epoca al vaglio del Consiglio. Poi una tregua tra maggioranza e opposizione e l’apertura al dialogo finalizzata a permettere l’approvazione dello strumento urbanistico, fondamentale per lo sviluppo del centro irpino. La situazione si destabilizzò ulteriormente quando fu aggredito il capogruppo di minoranza, Amato con le successive dimissioni e le denunce al Prefetto che ha disposto l’accesso a tutti gli atti amministravi della giunta. Qualora le valutazioni della commissione dovessero accertare irregolarità, il Prefetto Blasco potrebbe sciogliere il consiglio comunale.