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Carbone 5,5- Parte bene, nei primi minuti è attento ed ordinato. Ma al pari dei Galleti succede qualcosa. Black out totale. Sbaglia qualche passaggio di troppo.
Maietta 6- Non è il calciatore ammirato nelle precedenti uscite. Prestazione la sua senza infamia e senza lode.
Mengoni 7- Decisamente di un altro livello. Ennesima prova di carattere per il centrale ex Chievo e Grosseto. Dalle sue parti non si passa. Con le buone o con le cattive riesce a fermare gli avanti biancorossi.
De Angelis 5,5- Come Carbone inizia in sordina, ma si spegne pian piano. Commette diversi errori in fase di costruzione, regalando tanti palloni agli avversari.
Tombesi 6.5- Buon esordio dell’esterno arrivato dal Parma. Confeziona diversi cross per i compagni e dà a Kenesei il pallone dell’uno a zero. Vince il duello personale con Carozza. (55’ Anastasi 7- Entra lui e la partita assume una piega diversa. Nonostante le noie muscolari non gli permettessero di essere in campo al massimo della forma il medianaccio siciliano ha preso per mano la squadra. Abile regista di un film che ha avuto un finale felice. Bravo anche Carboni ad inserirlo. Con lui è di certo un altro Avellino).
Di Cecco 6,5- In affanno rispetto ad altre uscite, ma ha il merito di procurarsi il rigore che ha consegnato la vittoria ai biancoverdi. Lotta come un dannato (88’ Quadri sv)
Porcari 6- Come dottor Jekyll e mister Hyde, spaesato nella prima parte cresce notevolmente nella ripresa. Spinge di più, ma soprattutto sembra maggiormente deciso.
Kenesei 7,5- L’ungherese, che nei giorni scorsi sembrava essere sul piede di partenza, è sicuramente il migliore in campo. Mostra buoni numeri e sigla una rete da manuale del calcio. Sfrutta alla grande l’occasione offertagli dal tecnico. (78’ Bracaletti sv).
Paonessa 6- La stella di Prodigy non brilla nemmeno oggi, qualche spunto interessante ed alcune conclusioni su calcio da fermo. Il voto è di incitamento, ma da uno come lui di sicuro ci si aspetta qualcosa in più.
Pellicori. 7,5- Fuori dalla manovra nella prima fase della gara. Tornato in campo si sveglia e, riesce a trovare l’importante goal del 2 a 2, potrebbe colpire ancora ma si fa ipnotizzare da Gillet. Bravo nel finale a non innervosirsi dal dischetto. Come sempre tanto impegno ed i goal sono di sicuro il giusto premio. (di Sabino Giannattasio)