PAGELLE – Grande carattere e quel pizzico di Pepe in più…

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Gragnaniello 6
Praticamente inoperoso nel primo tempo, ad eccezione di un’uscita da brividi dopo pochi minuti; nei secondi quarantacinque compie un intervento prodigioso di istinto su tiro di Margiotta da sotto misura e poi vola all’incrocio per deviare un insidioso colpo di testa di Magallanes. A sette minuti dal triplice fischio, rischia tantissimo quando non riesce a bloccare un calcio di punizione telefonato ma teso di Sgrigna, che si stampa sulla traversa.
TEMERARIO
N’Ze 6
Gioca dal primo minuto per la seconda volta in questa stagione (la prima era stata contro il Treviso) e tutto sommato non delude la fiducia del mister che lo schiera come terzino destro. Non è molto propositivo in fase offensiva, ma soprattutto nel primo tempo copre bene ed è autore di un paio di buone chiusure e interventi in anticipo. Quando l’Avellino rimane in dieci viene spostato sulla sinistra e va in affanno spazzando a volte frettolosamente, non tanto per la posizione a lui non congeniale, quanto per la pressione del Vicenza che dalle sue parti agisce prima con Bottone e Martinelli, poi con Sgrigna.
CAPARBIO
Doudou SV
Dura solo dodici minuti la partita del roccioso senegalese che si infortuna dopo un duro scontro di gioco sulla trequarti.
JELLATO
dal 12’ Vaskò 6
Dopo la brutta prestazione di Grosseto, il lungagnone ungherese comincia la sua gara dalla panca. Poi l’infortunio di Doudou costringe Campilongo a buttarlo nella mischia e torna finalmente a giocare su livelli a lui più consoni. Non va quasi mai in affanno e risulta decisivo negli interventi aerei, come quando salva in angolo anticipando Magallanese pronto ad insaccare un pericoloso traversone dalla sinistra.
IMPERIOSO
Pecorari 6,5
Guida la difesa con padronanza e controlla bene i due avanti biancorsossi, nello specifico Bjelanovic prima e Margiotta poi. Non disdegna alcune incursioni in area di rigore avversaria e in una di queste, per la precisione al 7imo del primo tempo, va vicinissimo alla rete.
SICURO
Mesbah 7
Campilongo fa di necessità virtù e fa nuovamente partire l’algerino nella posizione di terzino sinistro. Lui svolge il compito con grande abnegazione, coprendo con sicurezza e ripartendo in sovrapposizione su Ciotola. La sua velocità e imprevedibilità lo rendono una vera e propria spina nel fianco della difesa avversaria. Purtroppo la sua gara finisce anzitempo perché al 64esimo il direttore di gara ingiustamente gli sventola sotto il muso il secondo cartellino giallo per simulazione.
FICCANTE
Pepe 7,5
Ironia della sorte… l’esterno napoletano non doveva giocare, poi durante il riscaldamento si infortuna De Zerbi e si ritrova titolare. Disputa una buona gara per intensità e pericolosità, che corona con uno splendido goal (il suo terzo stagionale) al volo di destro che si insacca imparabilmente nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo biancorosso. Impreziosisce ulteriormente la sua prova sacrificandosi anche in fase difensiva.
MVP
dal 67’ De Martino 5,5
Viene schierato dal tecnico biancoverde per tamponare le incursioni sugli esterni del Vicenza e per cercare di contenere le folate dello sgusciante Forestieri, ma proprio l’italo argentino gli fa vedere i sorci verdi, saltandolo spesso in dribbling e accentrandosi per il tiro o il cross. Ci mette comunque il cuore e la grinta, ma non basta per la sufficienza piena.
CONFUSO
Dettori 6,5
Solita prova generosa per il mediano irpino che rispetto ad altre prestazioni rimane lucido fino alla fine, tanto che proprio sul finire di gara è capace di una bella cavalcata sulla sinistra con traversone perfetto, mal sfruttato da Sforzini prima e Aubameyang poi. Corre in lungo e largo per il campo, morde le caviglie dei centrocampisti vicentini e distribuisce palloni in quantità industriale.
INDOMABILE
Di Cecco 6,5
Sembra aver finalmente recuperato una buona condizione fisica e dunque è tornato a giocare sui standard: prova né è che oggi ha sfoderato una prova generosa per intensità, caparbietà e sacrificio. Partito come al solito da centrale di centrocampo, ha finito la sua gara facendo il terzino destro, ruolo per lui inedito ma nel quale non ha disdegnato.
GENEROSO
Ciotola 6,5
Martedì sera a Grosseto aveva cambiato il volto della gara, risultando uno dei pochi a salvarsi dal grigiore generale. Quest’oggi non ha fatto sfaceli, ma è risultato comunque ficcante e pericoloso in fase offensiva, grazie alla sua velocità e imprevedibilità. Peccato che troppo spesso invece di calciare a rete o passare ai compagni meglio piazzati indugia in qualche dribbling di troppo.
DRIBBLOMANE
dal 60’ Pacilli 6
Sostituisce l’esausto Ciotola, ma non può esprimersi come sa e dare sfoggio delle sue doti tecniche, perché costretto a sacrificarsi tantissimo in fase difensiva. Aiuta N’Ze nell’arginare le folate di Sgrigna e Martinelli, alcune volte va in affanno, ma risulta prezioso.
UTILE
Aubameyang 7
Dopo quasi tre mesi ritrova una maglia da titolare e probabilmente l’ha guadagnata anche per la prossima. Il franco- gabonese, pur non rendendosi quasi mai pericoloso sotto porta, ha giocato con grande abnegazione per la squadra, facendo buone sponde per Sforzini e sacrificandosi sul finale in fase di copertura come centrocampista aggiunto.
SPALLA
Sforzini 7
Dopo la doppietta di Grosseto l’ariete irpino sperava di poter centrare la sua quinta marcatura in maglia biancoverde. Il buon Ferdinando ci è andato vicino nel primo tempo, ma è stato bravo Fortin a ribattergli la conclusione da sotto misura. Nel secondo non ha ricevuto molte palle, ma ha avuto il merito di servire su un piatto d’argento l’assist del goal vittoria a Pepe, di far salire la squadra e tenere palla, guadagnandosi delle preziosi punizioni per far passare i secondi.
PANZER
Campilongo 6,5
Ancora una volta il tecnico di Fuorigrotta ha dovuto fare i conti con l’emergenza: De Zerbi out nel riscaldamento, Doudou fuori per infortunio dopo 12 minuti… si può dire di tutto al buon Sasà, tranne che sia fortunato! Sta di fatto che la squadra ha reagito bene ed è tornata a giocare con quella grinta e cattiveria che l’aveva contraddistinta durante il fil ‘otto’. Intelligenti, ma rischiose le sostituzioni di Pepe e Ciotola.
SFORTUNATO
Tifosi 7
Martedì sera all’inizio del secondo tempo hanno abbandonato lo stadio Zecchini, delusi e mortificati da un 3 a 0 che si commentava da solo. Oggi seppure in soli 1925 (cifra ufficiale), hanno sostenuto la squadra dal primo all’ultimo minuto, contestandola nel pre gara e incitandola per i restanti 93 minuti. Commoventi gli striscioni esposti nelle due curve in ricordo di uno storico tifoso di Solofra “Corsetto”. Loro ci sono sempre… seppur in pochi. Ma come si dice, “meglio pochi che buoni!”.
ENCOMIABILI(di Nicola Iannaccone)

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