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Incolpevole sulle due reti, compie un paio di uscite sicure, facendosi apprezzare per tempismo e velocità. Va nettamente sulla palla quando l’arbitro fischia ingiustamente un rigore su Granoche, correggendosi in seconda battuta. Nel finale si spinge anche in avanti.
INCOLPEVOLE
Gazzola: 6
Inizia alla grande rendendosi protagonista di un doppio preziosismo in dribbling sulla destra. Controlla bene il suo dirimpettaio Tabbiani, nonostante sia proprio lui a siglare la rete del vantaggio alabardato. Un solo grave svarione, al 25 esimo del secondo tempo, quando virgola un facile pallone consentendo a Granoche di involarsi a rete.
SUFFICIENTE
Cosenza: 5.5
Inizia la partita come terzino sinistro e soffre tantissimo l’intraprendenza di Antonelli che in velocità lo supera agevolmente come in occasione della prima rete. Dopo il raddoppio dei biancorossi, Campilongo lo sposta al centro della difesa dove si destreggia sicuramente meglio di Defendi.
ROCCIOSO
Pecorari: 6
Cerca di guidare la difesa dall’alto della sua esperienza, ma nei primi 35 minuti di gioco a causa del suo compagno di reparto, soffre e sbanda tantissimo perché deve tamponare le falle altrui. Meglio nel secondo tempo, quando controlla bene Testini prima e Della Rocca poi. Suo lo stacco imperioso di testa che illude momentaneamente i tifosi biancoverdi.
ESPERTO
Defendi: 4
Semplicemente inguardabile. Soffre tantissimo l’intraprendenza di Granoche, che fa il bello e il cattivo tempo contro di lui, infilandolo in velocità e saltandolo con furbizia. Campilongo capendo il suo imbarazzo, lo sposta sulla fascia sinistra, ma la musica non cambia, perché il brasiliano è svagato, distratto, deconcentrato.
DISASTROSO
(dal 46esimo) Mesbah: 6
Gioca 45 minuti, ma lascia il segno. Il francoalgerino, con vistosa maschera, viene schierato a sorpresa in una posizione insolita (da terzino sinistro), ma l’intento di Campilongo è chiaro: ripartire da dietro in velocità dando alla manovra sulla fascia sinistra maggiore profondità, sfruttando le sue caratteristiche. Ci riesce per gran parte della ripresa, mettendo spesso in crisi la retroguardia avversaria che si trovava spesso spiazzata sulle sue sovrapposizioni. E’lui a battere l’angolo per l’inzuccata vincente di Pecorari.
ZORRO
Pepe: 5
Nel primo tempo è autore di un solo traversone insidioso: Campilongo inizialmente lo fa giocare sulla destra, poi lo sposta a sinistra, ma cambia ben poco, perché troppo prevedibile e poco lucido. Non si rende mai pericoloso ed è spesso in ritardo e fuori posizione sulle ripartente degli avversari.
INSIPIDO
(dal 62esimo) Ciotola: 6
Entra e subito si nota la sua presenza in campo. I lupi si rendono pericolosi quasi esclusivamente dalla sinistra, dove l’ex pisano si fa notare per i suoi dribbling e velocità. A volte pecca di egoismo, ma è prezioso e pericoloso.
FICCANTE
Di Cecco: 5,5
E’sua la sfortunata deviazione sul tiro di Princivalli che permette alla Triestina di portarsi sul 2 a 0. Corre tantissimo come al solito, ma è macchinoso e poco lucido. Nel secondo tempo cresce di intensità, come tutta la squadra, ma non è abbastanza per meritare la sufficienza.
INVOLUTO
Dettori: 6
Gioca solo un tempo. Tanto quanto basta per sfoderare le sue armi migliori: corsa, pressing, lucidità nelle giocate e tiro insidioso dal limite. Sicuramente avrebbe meritato di restare di più in campo, magari al posto del suo compagno di reparto…
GAGLIARDO
(dal 46esimo) Venitucci: 6
Si posiziona a centrocampo nel ruolo a lui più congeniale e disputa una gara tutto sommato positiva per intensità, caparbietà e volontà. Smista con sicurezza e precisione diversi palloni e cerca di raddoppiare ogni volta che può. Si rende anche pericoloso dalla distanza con un tiro che sfiora di poco l’incrocio.
VOLENTEROSO
Koman: 6
Non fa sfraceli, ma disputa una gara di sacrificio. Nel primo tempo è evanescente come i suoi compagni, così Campilongo gli cambia fascia d’azione e proprio dai suoi piedi sul finire della prima frazione, nasce il cross che De Zerbi spedisce alto sulla traversa. Nella ripresa prende coraggio e comincia a giocare come sa, saltando l’uomo e provando a servire palloni interessanti per i compagni.
PRODIGO
De Zerbi: 6
Non è lucidissimo come in altre occasione, ma è sempre illuminante. Suoi i tiri più insidiosi arrivati nello specchio della porta difesa da Agazzi e suoi anche i due assist sprecati incredibilmente da Sforzini. E’ croce e delizia e quando tocca il pallone non sai mai cosa può inventare.
LEZIOSO
Sforzini: 5,5
Nel primo tempo non riceve praticamente nessun pallone giocabile, pur dannandosi l’anima sul fronte offensivo. Nella ripresa poi sciupa almeno due nitide palle goal, entrambe su assist di De Zerbi. Al 65esimo tira a botta sicura, ma Agazzi si supera respingendo d’istinto. Si fa trovare in ritardo su alcune imbeccate in profondità che potevano sicuramente essere sfruttate e capitalizzate meglio.
IMPRECISO
Campilongo: 5,5
L’approccio alla gara probabilmente non è stato dei migliori, ma va anche detto che la difesa era in piena emergenza. Nel primo tempo, dopo il raddoppio alabardato, cerca di correre ai ripari invertendo gli esterni di centrocampo e spostando Defendi a sinistra, prima di sostituirlo durante l’intervallo. Al suo posto inserisce a sorpresa Mesbah, provando a sfruttare le sue qualità facendolo partire dalle retrovie. L’idea è buona, ma un po’ la sfortuna, un po’ l’ottima organizzazione di gioco della Triestina, non permettono allo stratega biancoverde di agguantare un pari che per quanto visto nel secondo tempo sarebbe stato anche meritato. Forse un po’ tardivo l’ingresso di Ciotola.
INDUSTRIOSO
(di Nicola Iannaccone)