Pagamenti illeciti, anche l’Irpinia nel mirino delle Fiamme Gialle

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La Guardia di Finanza, nello specifico il nucleo di polizia tributaria, ha in corso un’importante indagine. L’attenzione è rivolta a “pagamenti illeciti” che sarebbero stati versati nelle tasche di circa 900 infermieri delle aziende ospedaliere della Campania. Le indagini coprono un periodo che va dal 1997 al 2005. In questo arco di tempo si ritiene che a Napoli 800 infermieri abbiano percepito in maniera illegittima 5 euro al giorno. Ma non solo il capoluogo campano è oggetto d’indagine. Anche a Caserta, Avellino e Benevento sarebbe avvenuto qualcosa di simile. Nel casertano sarebbero all’incirca 100 gli infermieri che avrebbero ricevuto un trattamento da Caposala, pur non svolgendo tale mansione. In Irpinia sarebbero stati spesi da alcune strutture ben 950 mila euro. Il tutto solo per consulenze ed incarichi esterni ad un personale che sembrerebbe senza requisiti. Cosa strana, visto che nelle strutture sanitarie ci sarebbe stata elevata disponibilità di personale idoneo dipendente. Stessa cifra o quasi, 955 mila euro, sarebbe stata spesa a Benevento per rimborsare “false prescrizioni di farmaci con la compiacenza di alcuni medici”. A Napoli sarebbero addirittura stati spesi circa 14 milioni di euro per le indennità da malattie infettive, corrisposti ad un personale che ne beneficiava senza prestare servizio presso i rispettivi reparti di malattia infettiva. Insomma, un altro caso di mala sanità, al quale la Guardia di Finanza sta lavorando attentamente per scoprire come e perché si siano verificate queste azioni illecite.

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