‘Pacco, doppiopacco e contropaccotto’ in città: truffato un giovane

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Avellino – Scena da film in centro città. Le pellicole in questione potrebbero essere “Pacco, doppiopacco e contropaccotto” di Nanni Loy oppure il celebre “Totò truffa 62” dove abili truffatori ne escogitavano una più ingegnosa dell’altra per rifilare ‘sorprese’ ai malcapitati di turno. A farne le spese questa volta, tornando ai fatti della vita reale, è stato un ragazzo avellinese che è stato avvicinato da due individui a bordo di una fiat panda per una proposta di quelle… a cui non si può dire di no. Il giovane, titolare di un negozio del centro, è stato avvicinato infatti per l’acquisto di un computer portatile ultrasottile e di 3 fiammanti iPhone, tutti nuovi di zecca, alla modica cifra di 900 euro. Il ragazzo, non essendo interessato ai prodotti in questione, stava per allontanarsi quando, purtroppo, si è accesa la ‘lampadina’ che gli ha fatto ricordare di conoscere un potenziale acquirente: un suo parente. E così lo ha contattato e ha definito i dettagli con i due improvvisati venditori per la chiusura dlel’affare. Ha telefonato il congiunto, lo ha raggiunto per recuperare il denaro e si è presentato, pochi minuti dopo, all’appuntamento con i truffatori. Effettuato l’acquisto si è poi allontanato, ma come nel più classico dei ‘pacchi’, quando è andato ad accertarsi della merce ha fatto la tragica scoperta: negli involucri c’era una tavoletta di legno e tre pacchi di sale fino. A questo punto il giovane ha allertato le Forze dell’Ordine, dando la descrizione dei malfattori e dell’autovettura sulla quale viaggiavano. Diramate le ricerche a tutte le pattuglie in servizio esterno, i Carabinieri della Compagnia di Avellino si sono subito messi alla ricerca dei due truffatori, che sono fermati dopo soli 10 minuti da una gazzella nei pressi di Mercogliano. Immediati i controlli che hanno fugato ogni dubbio: nel cofano dell’autovettura giaceva il computer portatile e i 3 iphone, oltre alla somma in contanti poco prima consegnata loro dalla vittima. Portati in caserma, dall’interrogazione in banca dati è emerso che i due truffatori non fossero nuovi a questo genere di reati, essendo entrambi già pregiudicati per simili imputazioni. Constatato ciò, i militari hanno deciso di avvertire il magistrato presso il Tribunale di Avellino, che ha concordato l’arresto dei due truffatori, il sequestro di tutti gli oggetti usati per la truffa e la restituzione dei contanti alla giovane vittima. I due, napoletani prossimi ai 40 anni, passeranno quindi la notte nelle celle del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, attendendo di essere portati – domani mattina stessa – dinanzi al giudice del Tribunale Ordinario di Avellino per la celebrazione del rito direttissimo. Insomma, a differenza del film di Loy o dell’esilarante vendita della Fontana di Trevi di Totò (nella foto), per il truffato questa volta l’epilogo è stato fortunato.

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