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Ospedale San Giacomo, il comitato: ‘I cittadini innanzi tutto’

Monteforte Irpino – “Non si possono effettuare operazioni come quelle relative all’Ospedale San Giacomo sulla testa della gente e senza il coinvolgimento dei cittadini direttamente interessati”. Il Comitato Civico a Difesa dell’Ospedale San Giacomo di Monteforte in merito all’incontro che questa mattina si è tenuto presso il Comune di Monteforte con i manager di Asl Av2 e l’azienda ospedaliera Moscati, l’assessore Regionale alla Sanità e i sindaci del comprensorio, ribadisce la sua posizione. “E’ anzi secondo noi preciso interesse dei dirigenti sanitari avere il supporto delle popolazioni locali per risolvere i gravi problemi che la sanità vive”. Il Comitato rilancia la sfida della partecipazione attiva dei cittadini alle scelte sanitarie e indica la necessità di trasformare Monteforte in una sorta di laboratorio di “un nuovo modo di gestire la sanità dalla parte dei cittadini, coinvolgendo in tutte le decisioni che dovranno essere prese nei prossimi mesi innanzitutto i diretti interessati cioè i cittadini, che non sono più interessati ad una sanità trasformata in terreno di saccheggio delle lobby medico-farmaceutico-industriali che operano nel campo sanitario”. Dunque: “I cittadini innanzi tutto. Abbiamo ribadito tutte le nostre perplessità sul protocollo d’intesa circolato nelle scorse settimane, perplessità riconfermate del resto anche da quanto dichiarato ieri mattina da Pino Rosato che ha posto con chiarezza, e non poteva non farlo, la questione delle risorse necessarie al funzionamento della nuova struttura, cosa su cui il nostro Comitato Civico batte da tempo”. Il comitato ha anche aspramente criticato quanti hanno “privatizzato la trattativa sul futuro del San Giacomo trasformandola da momento di partecipazione popolare alle decisioni, in momento di concertazione fra gruppi dirigenti sempre più autoreferenziali e staccati dalla gente che è sempre più costretta a subire le loro decisioni”. “Abbiamo ribadito – continua l’informativa – che tale metodo non è accettabile, soprattutto nel settore della sanità che i cittadini pagano più volte, prima con le tasse e poi con tutti i soldi che sono costretti a spendere quando devono affrontare un proprio problema sanitario grave. Abbiamo infine ribadito che la battaglia per la difesa del San Giacomo e per una sanità dalla parte dei cittadini per noi non è affatto conclusa, ma che anzi questa è la sfida che intendiamo continuare a lanciare nei prossimi mesi, anche a partire da una costante azione di controllo di tutto ciò che verrà fatto a Monteforte dopo la firma del protocollo di intesa su cui per il momento, e dopo le cose dette dai manager di Asl e azienda sanitaria, sospendiamo il giudizio in attesa di avere maggiori elementi di informazione sul contenuto dello stesso e sul progetto operativo che dovrebbe essere disponibile entro il 30 aprile”. E invita tutti i cittadini “a continuare a rimanere vigili su una questione che sempre più si sta dimostrando di vitale importanza non solo per la nostra città ma per tutto un modo di concepire e gestire la sanità in Campania”.

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