Ospedale a casa, parte iniziativa della Don Gnocchi

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È partito lo scorso 11 marzo, per il secondo anno, il progetto sperimentale di Assistenza Domiciliare Riabilitativa Intensiva (ADRI) gestito dal Polo Specialistico Riabilitativo di Sant’Angelo dei Lombardi diretto dal dottore Salvatore Provenza. Si tratta di un servizio innovativo, frutto della collaborazione tra la Fondazione Don Carlo Gnocchi e l’ASL di Avellino, che ha come obiettivo, quello di creare a casa del paziente le condizioni del ricovero ospedaliero. Lo scorso anno, dal 3 aprile al 31 dicembre 2013 hanno usufruito del servizio “ospedale a casa” ben 24 pazienti della provincia di Avellino, con diverse patologie complesse (ictus cerebrali, protesi d’anca, protesi di ginocchio, fratture trattate chirurgicamente ecc.). Proprio attraverso il servizio ADRI, l’équipe specialistica ospedaliera della Fondazione Don Gnocchi (fisiatra, internista, fisioterapista,infermiere e logopedista), recandosi presso il domicilio del paziente, effettua una riabilitazione intensiva di almeno tre ore giornaliere per una durata di tempo stabilita di volta in volta dalla specifica patologia. Tale sistema di “ospedalizzazione domiciliare” garantisce ai pazienti un recupero ottimale, rendendoli soddisfatti nella gestione generale, nel recupero finale e nella riduzione dei rischi alle infezioni ospedaliere. Da non sottovalutare resta anche il coinvolgimento e supporto psicologico della famiglia, che vede il “paziente-familiare” riprendere, in tempi rapidi, le attività di vita quotidiana tra le mura domestiche. I requisiti per poter usufruire di tale importante servizio sono: presenza di disabilità complesse; sussistenza del supporto familiare; residenza anagrafica in uno dei comuni dell’Asl di Avellino; consenso del paziente e dei familiari. Possono accedere sia pazienti ospedalizzati in reparti per acuti, la cui richiesta di ricovero avviene da parte del medico di reparto che dimette il paziente, sia pazienti già dimessi che si trovano a casa, la cui richiesta di ricovero avviene tramite il medico di Medicina Generale. A seguire, l’Unità di valutazione medica della Fondazione Don Gnocchi, esamina l’idoneità al ricorvero prima di procedere all’erogazione del servizio. Come ha spiegato il direttore del Polo Lazio-Campania nord della Fondazione Don Gnocchi, dott. Salvatore Provenza, “Il servizio, che già lo scorso anno ha ottenuto un ottimo riscontro da parte dei pazienti che ne hanno usufruito, continua ad essere per il secondo anno, ulteriore tassello nella gamma delle risposte che la Fondazione vuole dare sul territorio al bisogno di salute delle persone: un servizio che mette al centro la persona e la qualità della sua vita, più che la patologia”. E il successo dell’iniziativa è stato attestato anche dalle lettere che alcuni pazienti hanno fatto recapitare alla Fondazione Don Gnocchi, come quella del sig. Antonio (il nome è di fantasia) “…Ero molto preoccupato perché temevo di non camminare più. Grazie al mio medico abbiamo contattato la Fondazione Don Gnocchi che ci ha proposto la riabilitazione a casa. Voglio ringraziare tutta l’équipe che mi ha preso in cura: grazie a loro ho recuperato il cammino. Grazie!”.

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