![]()
Il piano di ricerca proposto dal Ministero dello sviluppo economico si estende per un’area di circa 698,5Kmq, coinvolgendo 46 comuni tra la nostra provincia e quella del Sannio.
L’Irpinia potrebbe essere la culla dell’oro nero in Italia, ma i comitati civici e i sindaci dei Comuni interessati, insieme anche ai rappresentati politici del nostro territorio hanno prontamente reagito a questa ipotesi.
Il rifiuto alle perforazioni è dettato da un’oggettiva valutazione dei rischi connessi, dall’inquinamento delle falde acquifere, al pericolo sismico, sino al grave danno di immagine per il turismo.
(di Rosa Iandiorio)
(di seguito la videointervista a Giuseppe De Mita)