MONTEFORTE IRPINO- “Ora ti faccio vedere, ti do proprio fuoco”. E’ il sette giugno scorso quando un quarantasettenne di Monteforte Irpino prima avrebbe cosparso di alcool etilico la moglie e poi tentato di darle fuoco (circostanza che l’aggressore avrebbe sempre smentito). A salvare la donna, secondo gli inquirenti, sarebbe stato il malfunzionamento dell’accendino. Dalle minacce l’uomo sarebbe passato ai fatti. Non contento, dopo averla afferrata per i capelli, il marito avrebbe anche deciso di umiliarla, con lo scopino del water. Qualche giorno dopo, a seguito del racconto da parte della vittima ai Carabinieri della locale stazione, a partire dai maltrattamenti avvenuti sin dalla scarcerazione del marito (detenuto per l’omicidio di un familiare) l’uomo viene arrestato per tentato omicidio della moglie, maltrattamenti aggravati e lesioni, quelle patite dalla donna nel corso degli anni dal 2021 al 2026. Dalle indagini dei Carabinieri, quelli di Monteforte Irpino, che già qualche mese prima avevano ascoltato la vittima, temendo che potessero esserci violenze e quelle dei militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Avellino si arriva alla misura cautelare firmata in poche ore dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio su richiesta del sostituto procuratore che ha coordinato le indagini, il pm Francesco Santosuosso. I Carabinieri della Compagnia di Baiano e i militari del Nucleo Investigativo eseguono la misura, ricostruendo cosa fosse avvenuto. La vittima ha anche raccontato delle molestie, ingiurie, minacce e aggressioni fisiche e verbali a partire dalla scarcerazione del quarantasettenne nel 2021 fino al giugno del 2026.
IL PROCESSO
La Procura di Avellino ha chiesto ed ottenuto nei confronti del 47enne il processo con giudizio immediato per le accuse di tentato omicidio, maltrattamenti e lesioni. La difesa del 47enne, il penalista Gaetano Aufiero, ha optato per il rito abbreviato (condizionato da una escussione in aula, quella della vittima). L’ udienza davanti al Gup sarà celebrata questa mattina. La parte offesa si e’ costituita nel procedimento ed è rappresentata dall’avvocato Marino Capone.
LE ACCUSE
L’accusa più grave nei confronti del quarantasettenne e’ quella di tentato omicidio, quello avvenuto il 7 giugno, insieme all’accusa di maltrattamenti. Secondo la testimonianza resa dalla vittima e i primi accertamenti compiuti, in varie occasioni dai Carabinieri, l’indagato avrebbe molestato, minacciato ed aggredito verbalmente e fisicamente la moglie. Tutti ricostruiti n più occasioni, dopo la sua scarcerazione, a partire dal 2021. L’indagato avrebbe in più occasioni aggredito violentemente, colpendola.calci, sputi e schiaffi, ed, in un’occasione, in particolare, nel 2025, con un pugno al volto, procurandole le lesioni personali al volto. Nel giugno 2025 avrebbe percosso con schiaffi ed il tentativo di strangolarla. nel mese di novembre del 2025, ancora percosse violente con degli schiaffi e costringendola a refertarsi al Pronto Soccorso. Nel gennaio del 2026, una nuova brutale aggressione, colpita al volto con schiaffi e pugni. Il due giugno l’aveva nuovamente colpita al volto e al polso. Il sette giugno, questa vera e propria escalation di violenza avrebbe toccato il culmine. Dopo averla ingiuriata, l’uomo avrebbe cosparso di alcool etilico la moglie : “ora ti faccio vedere, ti do proprio fuoco”, avrebbe tentato di darle fuoco. Una circostanza che il quarantasettenne avrebbe sempre smentito. Davanti al Gup, la donna dovrà essere ascoltata per confermare le accuse raccolte dai militari dell’Arma nei confronti del marito. Aerre
“Ora ti do proprio fuoco”, avrebbe tentato di uccidere la moglie: quarantasettenne a giudizio
