Tra riconferme e nuovi ingressi, l’Irpinia al voto elegge i nuovi 34 sindaci. Dopo uno scrutinio che ha tenuto tutti sul filo del rasoio, ecco i primi commenti a caldo di alcuni dei protagonisti di questa campagna elettorale. A Paternopoli trionfa con 1256 preferenze l’ex sindaco Duilio Raffaele Barbieri leader de ‘La Bilancia’. “Ha vinto la democrazia – ha dichiarato emozionato li neo eletto – e la voglia di dare ampio spazio ai giovani nel panorama politico”. Una vittoria per molti versi già annunciata, ma il primo cittadino schernisce: “Fino all’ultimo istante abbiamo vissuto col fiato sospeso in attesa del verdetto. Siamo tutti molto emozionati ma felici per il traguardo raggiunto”. San Potito Ultra riconferma il sindaco uscente Giuseppe Moricola, a guida della civica ‘Bilancia per San Potito’, che batte Carmine Blasi e la sua ‘Stretta di mano’ con 619 voti. “Ha vinto il popolo. – ha affermato il primo eletto – Un trionfo che attesta la fiducia dell’elettorato nei nostri confronti. Questa volta governeremo San Potito per sempre”. Minimo lo scarto tra le due dirette avversarie. Infatti Blasi ha totalizzato 527 consensi. Successo anche per Giovanni Ferrante che difende la sua fascia tricolore dall’ex di turno Michele Di Napoli incassando 456 voti contro i 443 dell’avversario. “E’ una vittoria che emoziona tutti – ha commentato Ferrante – e che ci gratifica per il lavoro svolto. Non ha prevalso la politica dei prepotenti e questo perché Luogosano non ha alcuna voglia di regredire. Insomma, sono state premiate la continuità e la voglia di migliorare il nostro paese”. Altri cinque anni di amministrazione anche per Adriano Mazzone leader di ‘Risveglio senerchiese’ che batte, per una manciata di voti, ‘La Margherita’ di Beniamino Grillo. “Siamo reduci da una lotta all’ultima scheda – ha esordito il riconfermato sindaco – e questo ci onora profondamente. Chi ha cercato di creare polemiche e malumori in paese non è riuscito ad avere il sopravvento. Guideremo Senerchia per altri cinque anni con la consapevolezza di poter guadare al futuro con entusiasmo e senso di responsabilità”. Dopo una campagna elettorale tra veleni e dissapori, è Salvatore Di Domenico a prevalere su Salvatore Grasso e Rosetta Casciano con 689 preferenze. Il leader di ‘Amicizia e libertà. Per Teora. Con Teora’ sconfigge di gran lunga ‘Teora per Teora’ di Grasso (364 voti) e ‘Uniti per Teora’ di Casciano (304 voti). “Il popolo teorese – commenta il primo cittadino – è il vero vincitore di questa tornata elettorale. Noi siamo solo espressione della volontà popolare e per questo siamo stati premiati. Grasso e Casciano hanno subito uno sonante sconfitta e con loro hanno perso i fautori del crollo della scorsa amministrazione. Andremo avanti con la determinazione che ci contraddistingue e con la consapevolezza di poter fare il bene della nostra comunità”. (Di Marianna Marrazzo)
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