Avellino – Era stato tratto in arresto il 7 dicembre del 2004 insieme a Rita Del Regno e Matteo Citra di Montoro Inferiore con l’accusa di vincolo associativo finalizzato alla truffa ai danni dell’Unione Europea nella trasformazione e commercializzazione di prodotti ittici in area disagiata. Oggi, a distanza di un anno e due mesi circa è stato assolto con formula piena. Con la sentenza letta oggi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere l’ex assessore del Comune di Avellino nonché noto commercialista Vincenzo Di Domenico finalmente può ‘gettare’ alle spalle settimane e settimane di udienze, di interrogatori. L’ex esponente dell’allora Giunta Di Nunno ricordiamo sin dal blitz del 7 dicembre 2004 si è sempre professato innocente ed estraneo ai fatti che gli venivano contestati dagli inquirenti. Erano le 4 di mattina quando gli uomini del Nucleo Antifrode di Roma e di Salerno entrarono in azione in collaborazione con i Comandi Provinciali di Napoli, Avellino e Caserta. Diverse sono state le ordinanze di custodia cautelare in Campania, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Raffaele Piccirillo, su richiesta del Pubblico Ministero, Maria Di Mauro, della Procura casertana. L’operazione, denominata “Tonno fantasma”, è stata l’epilogo di un’attività d’indagine, durata oltre un anno dalla quale è emerso un indebito percepimento di aiuti comunitari pari a 3 miliardi e mezzo delle vecchie lire. Soldi che sarebbero stati “utilizzati” per la trasformazione e la commercializzazione del pesce e nella fattispecie, alla lavorazione del tonno rosso e dei suoi derivati come la bottarga. La truffa era stata effettuata attraverso una serie di trasferimenti bancari, alcuni dei quali anche su conti esteri, per incrementare il capitale sociale della società “Azzurra” – dei quali i soci erano Rita Del Regno e Matteo Citra che disponevano di un opificio ubicato nel comune di Montoro Inferiore presso il quale si sarebbe dovuta effettuare la lavorazione dei prodotti ittici, mai posta in essere – in modo da farle ottenere anche finanziamenti nazionali. Le indagini, inoltre hanno anche consentito di accertare che i componenti dell’organizzazione erano particolarmente esperti di finanziamenti in quanto la documentazione, benchè falsa, rispondeva ai requisiti di legge. Oggi il verdetto del Tribunale che scagiona completamento l’ex assessore comunale Vincenzo Di Domenico. (di Emiliana Bolino)
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