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L’attività operativa rappresenta la quarta edizione dell’operazione, in concomitanza con l’avvio del periodo dei cosiddetti “saldi”, onde verificare l’effettiva percentuale di sconto praticata in occasione delle vendite straordinarie di fine stagione, hanno letteralmente “fotografato” la situazione dando corso a specifici rilievi fotografici nei confronti di diversi esercizi commerciali, individuando, a campione, negozi di abbigliamento e calzature prima dell’inizio dei cosiddetti “saldi” onde verificare il rispetto delle particolari discipline attinenti l’esposizione dei prezzi e di percentuali di sconti nel periodo delle vendite straordinarie di fine stagione. Dopo tale azione preliminare, con una metodologia che ha consentito un monitoraggio certo, sono stati controllati una trentina di esercizi commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di abbigliamento, calzature e accessori con una percentuale d’irregolarità pari al 33% dei controlli effettuati. L’attività è stata sviluppata al fine di verificare, sia all’interno che all’esterno del locale, la regolare esposizione dei prezzi, così come previsto dall’articolo 14 del medesimo testo normativo. L’azione di servizio a tutela del consumatore si è tradotta nell’elevazione di 10 verbali di accertamento, per un ammontare di proventi contravvenzionali ed un importo complessivo di circa euro 12.000, destinati ai Comuni dove ha sede l’esercizio commerciale oggetto del rilievo.
Nel corso della medesima operazione sono state altresì constatate violazioni alla normativa regolante l’emissione dello scontrino fiscale e della ricevuta fiscale, con una percentuale d’incidenza d’irregolarità pari ad oltre l’86% dei controlli eseguiti. Sono stati poi illustrati i risultati di servizio conseguiti nel periodo 25 marzo – 15 luglio 2010, un arco di tempo nel quale le Fiamme Gialle hanno proseguito nella loro attività a contrasto del sommerso da lavoro, alla repressione degli illeciti in tema di tutela ambientale, di contraffazione marchi, del gioco d’azzardo e scommesse clandestine, in tema di controlli strumentali, di lotta alla diffusione di sostanze stupefacenti, in materia di accise e nel settore anticontrabbando di tabacchi lavorati esteri.
Queste le cifre: per quanto riguarda il contrasto all’economia sommersa intesa nella duplice espressione di sommerso di lavoro e di sommerso d’azienda, sono stati individuati 34 lavoratori “in nero”, per il mancato assolvimento, da parte dei datori di lavoro, degli adempimenti di carattere previdenziale e assicurativo previsti per i lavoratori e di 24 lavoratori per i quali sono risultate delle irregolarità; inoltre, sono stati segnalati 22 titolari d’impresa all’ufficio Provinciale del Lavoro per violazione in materia previdenziale. Per taluni di questi servizi svolti è stata adottata la misura della “sospensione del cantiere” laddove risultava impiegato personale “in nero” in misura superiore al 20% dei lavoratori regolarmente assunti (articolo 36 bis del decreto legislativo nr. 223/2006). In materia fiscale su un totale di circa 792 attività controllate hanno consentito di rilevare contestazioni di irregolarità che si sono sostanziate in 527 verbalizzazioni. Inoltre sono stati eseguiti 8 provvedimenti di chiusura coatta di esercizi commerciali per la durata di giorni tre, disposti dall’Agenzia delle Entrate di Avellino.
Per quanto attiene il contrasto alla diffusione in Provincia di sostanze stupefacenti e psicotrope, l’attività di contrasto della Guardia di Finanza è stata incentrata sull’intensificazione dei servizi nelle aree di maggiore “pericolosità” (varchi d’accesso alla città) e sulla distribuzione delle pattuglie in modo da “coprire” fasce orarie serali e giornate di maggiore “rischio” (fine-settimana e/o pre-festivi). Spesso i posti di controllo attuati dai militari in grigio-verde beneficiano dell’ausilio di unità cinofile fatte confluire appositamente da Napoli (Gruppo Pronto Impiego o Tenenza di Capodichino) o da Salerno, con conduttori e cani i cui nomi sono ormai divenuti noti anche alla popolazione avellinese per il loro infallibile fiuto. Le specifiche iniziative intraprese in tale comparto, si sono sostanziate nel sequestro complessivo di: cocaina (grammi 13), eroina (grammi 9), marijuana (grammi 78), hashish (grammi 98), crack (grammi 2), spinelli (nr. 1), semi di cannabis (nr. 9) con il ritiro di una patente di guida ed il sequestro di euro 1.300,00 quali proventi dell’attività illecita e la segnalazione di 30 persone alle Prefetture – Uffici Territoriali di Governo competenti in relazione al luogo di residenza, ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. nr. 309/1990, e denuncia in violazione dell’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/1990 di 9 soggetti e nr. 4 persone tratte in stato di arresto.
Reati contro l’ambiente – Nel periodo in esame l’attività posta in essere si è incentrata in diverse operazioni di servizio che hanno portato al sequestro di una discarica per una superficie complessiva di circa mq. 3.000 adibita allo stoccaggio di rifiuti speciali quali 7.000 pneumatici usati, in completo stato di degrado e abbandono, in dispregio di tutte le disposizioni vigenti in materia. Il servizio si è concluso con il deferimento all’autorità giudiziaria di 2 persone responsabili del reato di cui all’articolo 256 del decreto legislativo nr. 152/2006 recante disposizioni normative in materia ambientale.
Contraffazione – Complessivamente sono stati sequestrati circa 1.355 capi di abbigliamento ed accessori di varie marche (magliette, pantaloni, scarpe, cinture, borse, custodie per occhiali e maglie, occhiali, orologi, etc.), nonché nr. 350 buste ed etichette/cartellini appartenenti a varie case di moda, nr. 110 spazzolini da denti contraffatti riportanti il marchio “ORAL B”, denunciati all’A.G. competente nr. 11 responsabili, per violazione degli articoli 473, 474, 517 del codice penale e dell’articolo 171 ter della legge nr. 248/2000. Per l’autore di questo reato, risultato essere privo del permesso di soggiorno, è stato emesso decreto di espulsione dal territorio nazionale.
Gioco d’azzardo – Sono stati eseguiti molti servizi conclusi con il sequestro di 6 apparecchiature del tipo video poker e video slot in quanto non conformi alla normativa vigente e, quindi, prive di regolare autorizzazione e di una somma pari ad euro 1.008,00; sono state comminate sanzioni amministrative per una somma di euro 13.998,66. I 4 responsabili sono stati segnalati all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, al Sindaco ed alla Questura per violazione all’articolo 110 del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza; inoltre sono state sequestrate 3 sale adibite a scommesse clandestine con 3 postazioni telematiche composte da personal computers ed relativi monitors, stampanti, televisori, fax, collegati on-line a bookmakers italiani ed esteri dediti a scommesse aventi ad oggetto eventi sportivi nazionali ed internazionali, prive di alcun tipo di licenza e/o autorizzazione, nonché oltre nr. 900 ricevute di giocate di scommesse telematiche ed nr. 449 autorizzazioni al pagamento relativi a giocate periodiche di clienti per la partecipazione al gioco a distanza; 3 soggetti denunciati all’autorità giudiziaria per violazione all’articolo 4 della legge nr. 401/1989.
Accise – Le considerevoli quote di gettito che il settore delle accise assicura all’Erario hanno conferito al citato comparto impositivo un ruolo di primo piano nel quadro della politica tributaria del Paese. In tale contesto, la significativa incidenza che queste rivestono sul prezzo finale degli oli minerali, delle bevande alcoliche e dei tabacchi lavorati, continua a rendere particolarmente remunerativa qualsiasi condotta indirizzata ad aggirare la disciplina di riferimento, catalizzando anche l’interesse di organizzazioni criminali. Tenuto conto di ciò il Corpo della Guardia di Finanza assicura la propria azione di contrasto alle frodi nel settore, che sempre più frequentemente assumono proiezioni internazionali, svolgendo un piano di controllo che ha inizio sin dalla fase produttiva per arrivare a quella della commercializzazione. A tal riguardo è doveroso segnalare un considerevole aumento di prodotti consumati in frode e della conseguente accisa evasa, oltre che delle merci sottoposte a sequestro. Per il periodo in esame i numerosi controlli hanno portato alla scoperta e al sequestro di nr. 1 impianto di oli minerali ad uso privato, completo di attrezzature, serbatoio, ed elettropompe, nonché di un’autocisterna. Complessivamente il quantitativo di prodotto sequestrato ammonta a circa litri 500 gasolio per autotrazione ed agricolo. Il soggetto responsabile è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica competente per violazione all’art. 16 del decreto legislativo 139/2005. In tale comparto si segnala infine la recente operazione di servizio condotta dagli uomini della Compagnia di Avellino ha portato al sequestro di nr. 5 colonnine, complete di relative pistole erogatrici, in quanto erogavano carburante in misura inferiore a quanto indicato sul display nonché al sequestro di litri 1276 di olio lubrificante. Il soggetto responsabile è stato segnalato alla Procura della Repubblica competente per violazione agli articoli 515 (“frode nell’esercizio del commercio”), art. 348 (“ricettazione”) e articolo 679 (“omessa denuncia di materie esplodenti”) del codice penale nonché per il reato di cui all’articolo 40 (comma 1- lettera b) del decreto legislativo nr. 540/1995 (“contrabbando”).
Tabacco – Nell’ambito del comparto dei tabacchi lavorati esteri è sempre vigile il controllo sul territorio in tale ambito e le diverse operazioni hanno portato al sequestro di kg. 8,400 di tabacchi lavorati esteri con la segnalazione all’autorità giudiziaria di due soggetti.
Infrazioni del codice stradale – I controlli effettuati hanno portato all’accertamento complessivo di 116 violazioni per inosservanza alle norme sulla sicurezza, al sequestro di 8 veicoli ed al ritiro di 20 carte di circolazione e di 4 patenti di guida.
Notevole l’impegno profuso dal dispositivo del servizio di pubblica utilità 117, istituito da quattordici anni, divenuto oramai una realtà consolidata, per corrispondere alle istanze di tutela espresse dalla collettività e teso al miglioramento dei rapporti fra contribuente e fisco. Tale servizio rappresenta la duplice volontà del Corpo da una parte di garantire la tutela di interessi di natura economico-finanziaria e dall’altra di contribuire, attraverso il controllo del territorio ed in concorso con le altre forze di polizia, al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.