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Operazione “Patenti Market 2”: 240 denunce tra autoscuole e agenzie

Duecentomila pagine di tabulati informatici consultati, 30mila patenti analizzate, 240 deferiti. Questi i “numeri” dell’operazione “Patenti Market due” presentati nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la sala convegni della Polizia di Avellino, presenziata dal procuratore della Repubblica, Mario Aristide Romano. Un’indagine nata come diretta conseguenza di “Patenti Market I”, la prima operazione che aveva portato al deferimento di circa 100 persone. Si presupponeva infatti che Federico Bianco (funzionario della Motorizzazione Civile arrestato al termine della prima indagine) avesse messo in circolo un numero molto maggiore di patenti di guida rispetto a quelle risultanti dalla prima operazione. Sulla base di questa presunzione, grazie agli accertamenti e ai risultati della prima inchiesta e dopo le verifiche sui conti correnti del Bianco, contenenti circa 5 miliardi delle vecchie lire, si è arrivati all’apertura dell’inchiesta “Patenti Market II”, che ha rivelato nuovi scenari e svelato un vero e proprio traffico clandestino di patenti, smistate in tutta Italia. Questa volta non si trattava solo di patenti acquistate, ma, addirittura, attraverso il versamento di consistenti somme di denaro, ai clienti venivano attribuite patenti di guida di categorie superiori, quali tipo “D” o “E”, che consentono di guidare mezzi pesanti come tir e autobus. “Gli acquirenti – ha spiegato il dottor Santoro, titolare dell’inchiesta – attraverso il pagamento di una cifra che oscillava tra i mille e i 3mila euro, potevano acquisire patenti di categoria superiore senza sostenere alcun esame”. Il lavoro per risalire al traffico di patenti è stato lungo e complesso, tanto da dover richiedere, da parte di un membro della Polizia Giudiziaria, la creazione di un sofisticatissimo sistema informatico a parte per la ricerca e la catalogazione dei dati. “Senza questo sistema – ha continuato Santoro – non saremmo stati in grado di arrivare a questi risultati. E’ stato un lavoro impegnativo, che ha richiesto il controllo di oltre 200mila pagine di tabulati informatici e 30mila patenti”. Un traffico di documenti che aveva varcato i confini provinciali e regionali, per spandersi in tutto il Sud e raggiungere il resto della Penisola. “Da Avellino e Salerno – ha spiegato il Comandante Salzano – queste patenti arrivavano a Foggia e da lì si diffondevano nel resto del Paese”. Gli “acquirenti” principali erano autisti di Tir di aziende private, guidatori di autoarticolati e anche un autista di uno scuolabus. Piena soddisfazione espressa dal Generale del Comparto Campania e Molise, Nobile: “Il successo di queste operazioni contribuisce a smentire certi luoghi comuni e serve inoltre a testimoniare come lo Stato sia presente”. Tutte le patenti di guida illecitamente conseguite sono state sequestrate. Tra i 340 indagati, 100 della prima indagine e 240 della seconda, 100 risultano irpini, 60 salernitani, 25 foggiani, e oltre 40 tra stranieri (turchi, cinesi, francesi, svizzeri, senegalesi, inglesi, lussemburghesi, tedeschi) e appartenenti a molte province italiane, da Milano a Napoli, da Verona a Benevento. Le autoscuole o agenzie coinvolte sono a Salerno, Foggia, Atripalda, Battipaglia, Pontecagnano, e una rivendita di auto a Fontanarosa. Sono state inoltre riscontrate mille infrazioni al codice dalla strada e 10 incidenti stradali, riconducibili all’imprudenza e all’inesperienza dei guidatori.
(di Giuseppe Matarazzo)

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