Operazione Ghost, truffa alle sedi Inps: quattro arresti
Redazione online
Avevano truffato le sedi Inps di Avellino, Nocera Inferiore, Salerno, Sala Consilina, Torre Annunziata, Battipaglia, Nola, S. Maria Capua Vetere, Napoli, Caserta, Agrigento, Latina e Ragusa ‘inventando’ rapporti di lavoro instaurati dai titolari delle aziende con numerosi lavoratori agricoli. Sono quattro gli imprenditori di Napoli, Caserta e Salerno finiti nei guai attraverso l’operazione ‘Ghost’ condotta dai carabinieri di Nocera Inferiore che ha fatto piena luce su una truffa milionaria. ‘Ghost’ proprio perché si trattava di rapporti di lavoro ‘fantasma’ tra titolari di aziende con numerosi braccianti agricoli, al solo scopo di percepire indebitamente prestazioni previdenziali di disoccupazione, maternità e malattia. 2.150 i braccianti che risultano indagati, tra i quali 760 raggiunti da decreti penali di condanna per un totale di 4 milioni di euro di multa. Cinquantamila i rapporti di lavoro al vaglio degli inquirenti. La serie di truffe smascherate hanno un valore potenziale di 10 milioni di euro. In carcere sono finiti S. A., 66 anni di Sant’Egidio del Monte Albino (Salerno) ed il figlio P., 42 anni, entrambi titolari di aziende agricole e gestori del patronato Acai di Sant’Egidio del Monte Albino. Arresti domiciliari per gli imprenditori agricoli M. D. F., 46 anni di Battipaglia, e L. D. G., 42 anni di Scafati. Per tutti l’accusa è di truffa aggravata in concorso. Cinque invece le persone denunciate per lo stesso reato. Le indagini sono state avviate nel 2002 e hanno consentito di fare piena luce sulla organizzazione dedita alle truffe ai danni delle sedi Inps di Nocera Inferiore, Salerno, Sala Consilina, Torre Annunziata, Avellino, Battipaglia, Nola, S. Maria Capua Vetere, Napoli, Caserta, Agrigento, Latina e Ragusa.