Operazione “Dal tramonto all’alba”, in manette anche la rumena

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Ariano Irpino – Si chiude il cerchio dell’operazione “Dal tramonto all’alba” dei Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino. Gli uomini del Capitano Gianluca Piasentin, hanno tratto in arresto, all’altezza della Stazione della città del Tricolle, Marcela Juliana Ton, la 24enne rumena che era riuscita a sfuggire al blitz del 28 novembre scorso. La ragazza era ritornata da due giorni in Italia con un nuovo visto turistico ed era giunta ad Ariano dalla stazione di Napoli. Ha raccontato agli inquirenti di essere all’oscuro dell’operazione in quanto già si trovava nel suo Paese d’origine già da qualche settimana. La ragazza è ritenuta essere la ‘procacciatrice’ delle avvenenti donne dell’Est che si prostituivano nei due night-club, “Il Flamenco” ed il “Country Pub”, di Ariano. Dopo l’espletamento delle procedure di rito, la 24enne si trova tuttora agli arresti domiciliari ed è anch’ella accusata di associazione per delinquere specializzata nel favoreggiamento, permanenza ed ingresso in Italia di cittadine extracomunitarie prive di regolare permesso di soggiorno: il tutto finalizzato all’induzione e allo sfruttamento della prostituzione. Ricordiamo che nel blitz della Benemerita riuscì a cavarsela anche un altro componente dell’associazione criminale, tratto in arresto lo scorso 30 novembre presso la sua abitazione a Benevento. Sergio Altivalle, 55enne già noto alle Forze dell’Ordine, è stato trovato con le valigie pronte: un elemento che poteva avallare l’ipotesi di una imminente fuga o di essere pronto a costituirsi. Intanto, all’indomani del blitz, i Carabinieri hanno reso pubblico il tariffario ricostruito grazie alle agende sequestrate ai due capi dell’associazione criminale, Samuele Vecchiolla, 40enne originario di Benevento, e Domenico Moncada, 48enne siculo d’origine ma ormai arianese d’adozione e attualmente ospiti del carcere di Ariano. Un prezzario che ha fatto scalpore viste le somme di denaro che i clienti, provenienti soprattutto dal basso Lazio, erano pronti a pagare pur di trascorrere una notte in compagnia delle ‘donne del piacere’. Pagavano, in anticipo, 15euro per avere un primo approccio (quattro chiacchiere e consumazione) con la ragazza prescelta. La somma saliva a 50euro per un incontro senza rapporto sessuale nel privè. Per la congiunzione carnale, invece, il tariffario prevedeva un minimo di 200euro fino ad oltre i 500euro ma, con questa opzione, i clienti potevano allontanarsi dal night club e scegliere il posto dove consumare il rapporto. Oggi, con l’arresto di Marcela Juliana Ton si chiude l’indagine…

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