Operazione anticamorra a Napoli: indagato un consigliere regionale

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Napoli – Operazione anticamorra condotta dai carabinieri e finanzieri dei comandi provinciali di Napoli per eseguire sei ordinanze di custodia in carcere e per il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro, consistenti in attività commerciali, quote di società operanti nella ristorazione, nei settori dell’oreficeria, del calzaturiero, immobiliare, in vari immobili, tra cui anche un ex albergo in vico Duchessa e decine di veicoli. Secondo gli inquirenti, i sei indagati fanno parte del clan Misso, “artefice di una cruenta faida di camorra contro una componente scissionista che ha provocato 20 omicidi dal novembre 2005 al febbraio 2006 nel quartiere Sanità” di Napoli. L’inchiesta ha portato oggi ai fermi di cinque presunti appartenenti al clan attivo al Rione Sanità mentre una sesta persona è latitante. L’avviso è stato firmato dal procuratore aggiunto Franco Roberti, coordinatore della Dda e dai pm Barbara Sargenti, Giuseppe Narducci, Sergio Amato e Paolo Itri. Tra gli indagati, sembra confermata la notizia di un consigliere regionale della Campania, del quale non è ancora noto il nome, che avrebbe ricevuto un’informazione di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta: l’esponente politico avrebbe ottenuto l’appoggio per la campagna elettorale nel 2001 in cambio di promesse di assunzioni e appalti a favore della camorra.

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Le dichiarazioni del Procuratore “Questa è la prima puntata, presto ce ne saranno altre…”, ha detto oggi il Procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore.

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ore 15,08 Complessivamente ci sono 31 indagati, uno dei quali, secondo quanto si e’ appreso ed evidenziato da organi di stampa, sarebbe il consigliere regionale Roberto Conte , gia’ indagato lo scorso dicembre in nell’operazione che portò all’arresto di tredici persone, accusate di aver condizionato gare pubbliche indette dal comune di Napoli e dal Consiglio Regionale della Campania. A Roberto Conte consigliere regionale eletto nella Margherita, ora nel Partito Democratico e facente parte dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale di cui è segretario, sono stati perquisiti ufficio e casa. Secondo gli inquirenti avrebbe ottenuto l’appoggio per la campagna elettorale nel 2001 in cambio di promesse di assunzioni e appalti a favore della camorra.

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