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Un evento unico per la Cultura Irpina, come hanno sottolineato sia l’assessore Mainolfi che il curatore Paolo Saggese. Per la prima volta, grazie anche all’entusiasmo e all’amore per la sua terra di un grande artista irpino, Ettore de Conciliis, la poesia è messa in mostra in uno dei templi della cultura italiana. Inoltre, attraverso questa vetrina, la poesia irpina viene ad essere collocata al centro della discussione critico-letteraria nazionale, alla presenza di uno dei poeti viventi più importanti del Bel Paese, il lucano Vito Riviello. Una sfida vinta: valorizzare la poesia meridiana nel panorama della cultura nazionale e al contempo far sì che la stessa sia riconosciuta come “momento” non primario, ma comunque rispettabile della storia letteraria nazionale. Nella mostra, ricca di ben ventitrè pannelli, saranno esposte foto d’epoca, opere d’arte, tra cui le immagini cruciali del Murale della pace di Borgo Ferrovia di Ettore de Conciliis, e le poesie di numerosi autori irpini e campani, tra cui Eliodoro Capobianco, Vittore Innamorato, Ferdinando Cianciulli, Nicola Vella, Francesco Saverio Addonizio, Osvaldo Sanini, Alfonso Gatto, Giuseppe Tedeschi, Pasquale Martiniello, Carlo Muscetta, Vincenzo D’Alessio, Giuseppe Pisano, Giuseppe Iuliano, Pasquale Stiso, Antonio La Penna, Giuseppe Saggese, Nicola Arminio, Alfredo Bonazzi, Salvatore Floro Di Zenzo, Elisabetta Cappa, Giuseppe D’Errico, Alfonso Nannariello, Giuseppina Luongo Bartolini, Ugo Piscopo, Carlo Bianco, Piero Picca, Romualdo Marandino, Raffaele Della Fera, Maria Luigia Cipriano, Agostino Minichiello, Amabile Ranucci, Ottaviano De Biase, Nicola Prebenna, Aurelio Benevento, Maria Luisa Ripa, Franco Arminio, Claudia Iandolo, Luisa Martiniello, Fernando Antoniello, Emilia Dente, Angelo Cristofano, Maria Rosaria Di Rienzo, Maddalena Verderosa, Antonietta Gnerre, Anna Maria Galasso, Alfonso Attilio Faia, Gaetana Aufiero, Armando Saveriano.