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Durante l’interrogatorio il complice di Giuseppe Di Vito, Giuseppe Cilieggio si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre Petrillo, durante l’interrogatorio di garanzia, ha reso dichiarazioni sostanzialmente confessorie.
Proprio in virtù della parziale collaborazione di Petrillo, il G.I.P. presso il Tribunale di Ariano Irpino, Dott.ssa Maria Cristina Rizzi, pur avendo ritenuto immutata la gravità del quadro indiziario a suo carico e pur avendo rilevato che, allo stato, non sussistono specifici elementi tali da ritenere cessate le esigenze cautelari neppure alla luce delle dichiarazioni rese, ha sostituito la misura cautelare della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari presso la propria residenza.
Da questo pomeriggio quindi il 45enne di Bonito si trova in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione, mentre Cilieggio è ancora in carcere così come Di Vito.