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Omicidio Cipolletta, Ferraro condannato a 21 anni di reclusione

Ventuno anni di reclusione più tre di libertà vigilata. Questa la condanna letta questa mattina in aula dal giudice Rescigno per Mario Ferraro(a destra nella foto), implicato nell’omicidio del pensionato di Contrada Sabino Cipolletta. Ferraro, a differenza di Savino Cibelli, già condannato con rito abbreviato a 16 di reclusione per essere stato fisicamente lui a colpire a morte Cipolletta, ha sempre sostenuto di essere giunto sul luogo dell’omicidio dopo l’accaduto. Una versione che, però, in questo anno di processo, non aveva mai convinto del tutto i giudici, insospettiti anche da alcune incoerenze emerse durante i vari interrogatori sostenuti da Ferraro. A pesare, soprattutto alcune intercettazioni ambientali effettuate dalle forze dell’ordine in cui Ferraro si direbbe preoccupato di aver lasciato eventuali impronte su di un tappeto e i rilevamenti effettuati dalla polizia scientifica sul luogo del delitto, secondo i quali sulla scena del delitto ci sono state per tutto il tempo due persone. Secondo il Tribunale, dunque, Ferraro è entrato con Cibelli nell’abitazione di Cipolletta con l’intento di consumare un furto e poi, colto sul fatto dal padrone di casa, ha partecipato attivamente all’uccisione di quest’ultimo. Ovviamente, i legali di Ferraro prepareranno il ricorso in appello.

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