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Ma stamane, nel corso dell’assemblea generale dei soci-sindaci, si è registrato anche lo strappo di Gino Cusano, delegato dell’Ente Provincia di Avellino e dirigente della neonata formazione del Nuovo Centrodestra.
Diciannove sono stati i voti a favore del documento economico e finanziario per il 2014 (UdC e maggioranza di centrodestra), 12 i voti contrari (Pd e Scelta Civica, in pratica gli stessi dell’assemblea di luglio): tra questi anche l’ex assessore provinciale arianese, protagonista di un acceso dibattito in sede assembleare. “E’ dovere nostro, dei sindaci e dei delegati di quest’Ente, adeguare il numero dei componenti del CdA secondo i dettami attuali del contenimento della spesa – ha spiegato Cusano – E’ un presa di posizione forte che quest’assemblea deve assumere prima di passare all’approvazione di un bilancio che, tra l’altro, nulla ha di tecnico ma è solo un documento politico in piena continuità col passato”.
La mozione di Cusano è passata ben presto in secondo piano: secondo Petracca (UdC), infatti, il riordino delle Asi in Campania prevedrebbe già una riduzione per quanto concerne il numero dei componenti del CdA (attualmente sono 7 i membri del CdA del Consorzio avellinese). “Eppure – ha aggiunto Cusano – bastava programmare oggi una road map per arrivare alla riduzione del CdA. Occorre fare i fatti ma qualcuno (e il riferimento era ai componenti del direttivo Tangredi e Addivinola, ndr) evidentemente tiene troppo al potere e alla poltrona”.