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Oggi l’incontro dell’Udeur che invita Galasso all’azzeramento

Capriglia – Una settimana particolarmente intensa per l’Udeur in vista del congresso provinciale che si celebrerà, con molta probabilità, alla fine di gennaio. All’Hotel Cappuccino di Capriglia, questo pomeriggio alle 17.00, Sandra Cioffi, attuale commissario del partito, e Pasquale Giuditta incontreranno tutti gli iscritti per procedere all’elezione del nuovo segretario. Su questo punto, la dirigenza provinciale sta cercando di coinvolgere il partito su tutto il territorio irpino; finora, infatti, numerosi sono stati gli incontri organizzati con il chiaro scopo di dar voce alle esigenze di tutti. “Il congresso di gennaio – ha spiegato Giuditta – sarà organizzato in maniera del tutto diversa rispetto agli anni precedenti. Abbiamo delle grosse responsabilità, dobbiamo organizzare la nostra azione politica in modo incisivo, per dare risposte concrete alle esigenze della gente”. Intanto ieri, presso la sede del partito, il gruppo consiliare dell’Udeur, Pasquale Giuditta e il vice segretario provinciale Nino Musto si sono riuniti per analizzare la questione politico-amministrativa in cui versa il comune di Avellino. Una situazione che, secondo i rappresentanti del Campanile, “è la conseguenza di tensioni, polemiche e mancanza di collegialità”. Il gruppo ribadisce la piena fiducia al sindaco Pino Galasso, “punto di equilibrio e garante dell’intera coalizione”. Tuttavia “l’amministrazione deve smettere di operare come uno strumento a canne d’organo. È indispensabile che il sindaco avvii, insieme a tutte le forze politiche della coalizione, una nuova stagione di governo attraverso l’apertura di una fase diversa dell’amministrazione previo azzeramento della giunta comunale e la ricomposizione di un esecutivo che abbia la piena condivisione della maggioranza e la capacità di rapportarsi pienamente con il Consiglio. La scelta di dare vita ad una Giunta politica consentirà il recupero di un rapporto di collaborazione e di cooperazione tra la città e le istituzioni che la rappresentano”.

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