
Ospedaletto – L’evento è organizzato da: Zia Lidia Social Club, Rifondazione Comunista, o’ Ruofolo di S.Angelo a Scala, Giovani Comunisti/e, Arci, Comitato 1 Maggio di S.Potito, Sinistra Europea. “La nostra è una provincia che tende a nascondere e a reprimere le diversità”, così affermano gli organizzatori. “Il Candelora Day è il modo per ribadire il desiderio di vivere in un paese laico e la richiesta di una significativa espansione dei diritti civili, a partire da una legge sul Pacs che dia riconoscimento giuridico alle coppie che lo vogliano, dello stesso sesso o di sesso diverso”. Ogni anno, il 2 febbraio, in occasione della Candelora, molti “femminielli” da Napoli si ritrovano sul sagrato di Montevergine a intonare canti di ringraziamenti alla Madonna Schiavona al ritmo della “Tammurriata”. Secondo una leggenda che si tramanda da secoli, la festa dei “femminielli” sarebbe ancora più antica della costruzione del Santuario stesso e risalirebbe addirittura al 1256, quando due omosessuali furono cacciati dalle mura cittadine per atti considerati osceni e portati sul monte Partenio per lasciarli morire in una giornata d’inverno. Invece il miracolo si compì, apparve il sole che squarciò le tenebre e i due potettero vivere e amarsi. I “femminielli” da anni si recano il 2 febbraio a Montevergine per ringraziare la Madonna, in una tammurriata che tiene insieme il sacro col profano. Nel febbraio del 2002 l’abate del Santuario di Montevergine fece liberare il sagrato della chiesa dai “femminelli”, con le polemiche che si susseguirono. Per gli organizzatori , “…il Candelora Day è una giornata che parla ai diritti alla dignità alla sessualità e all’amore di ognuno. Una giornata dei diritti e delle libertà civili, per dire no alla cancellazione della legge sull’aborto per dire si ai Pacs. Una giornata delle coscienze libere, per parlare di coppie e dei loro amori, di libertà di autodeterminazione delle donne, di lotta alle discriminazioni, di diritti delle persone transessuali e transgender, di lotta alla violenza in tutte le sue forme, di libertà di pensiero e di espressione, di libertà di religione in una cornice di separazione fra lo Stato e le Chiese”.
PROGRAMMA
Ore 11, ritrovo a Montevergine
Ore 18, Avellino
Carcere Borbonico: dibattito. Modera Saverio Aversa (giornalista di Liberazione), intervengono: Marcello Colasurdo (maestro della Tamurriata), l’on. Titti De Simone (Rifondazione Comunista, Arcilesbica), l’on. Pietro Folena (Sinistra Europea), Francesco Caruso (disobbediente, Sinistra Europea), Carlo Cremona (Presidente I Ken onlus – Napoli), Pasquale Quaranta ( Coordinamento Omosessuali Cristiani)