
Ofantina: partono oggi i primi interventi sull’arteria che nel corso degli ultimi mesi ha tenuto con il fiato sospeso le popolazioni ‘toccate’ dall’arteria e l’intera opinione pubblica. A partire da questa mattina, infatti, l’Anas dovrebbe dare inizio ai primi lavori, quelli considerati, in una tabella di priorità, di somma urgenza e che toccano i tre punti indicati quali quelli di maggiore criticità: il tacchettaggio della linea continua nel tratto che va da Avellino a Parolise e l’installazione di un delineatore flessibile per impedire la svolta a sinistra nei pressi del caseificio, dove ha perso la vita il giovane militare di Montoro Superiore, Giuseppe Salnitro, e nei pressi della stazione di servizio. Una messa in sicurezza e interventi di adeguamento fortemente voluti dall’Ente di Palazzo Caracciolo schierato in prima linea per una battaglia che è già costata troppe vite. Ma si tratta solo dei primi interventi. Dopo il tavolo tecnico della scorsa settimana tra Provincia e tecnici dell’Anas, gli adeguamenti in cantiere sono ancora tanti. Nel giro di dieci giorni, infatti, saranno effettuati anche i lavori per il potenziamento della segnaletica complementare con l’installazione di segnali che interagiscono con l’utente. Si darà poi inizio a tutti gli interventi di ampliamento degli svincoli che sboccano sull’Ofantina. Insomma, davvero tutto ciò che è necessario per rendere innocua la strada che ha finora spezzato tante vite. E non finisce qui. E’ stato programmato per domani, infatti, un incontro a Palazzo Santa Lucia con l’assessore regionale Ennio Cascetta. Lo scopo è chiaro. Si chiederà all’Agenzia Sicurezza della Regione Campania di chiudere gli accessi pericolosi che danno sulle contrade rurali. In particolare le strade interessate sono via Selvatico, di fronte all’incrocio per San Potito, dove in un altro incidente stradale morì un giovane rappresentante di commercio. Un impegno assunto dall’ingegnere Antonio Vancella dell’Anas e dall’assessore provinciale Giuseppe Di Milia. (di Manuela Di Pietro)