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Ofantina – Moricola: “Un tavolo comune nell’interesse di tutti”

Avellino – Otto anni di battaglie, interrogazioni parlamentari, proteste e manifestazioni. Tutto ciò non è stato sufficiente per portare ad una soluzione l’annoso problema della sicurezza dell’Ofantina.

Il consigliere provinciale di Sinistra e Libertà Giuseppe Moricola, sindaco di San Potito Ultra, uno dei comuni che si affaccia sulla strada a percorrenza veloce, è da sempre in prima linea per sensibilizzare le istituzioni di tutti i livelli, sugli altissimi tassi di mortalità che da anni si registrano. Nel corso dell’ultimo consiglio provinciale Moricola ha presentato un’interrogazione avente ad oggetto proprio la delicata faccenda.

“L’interrogazione è frutto di otto anni di battaglie portate avanti insieme ai rappresentanti degli altri comuni limitrofi” ha spiegato il consigliere Moricola che ha sollevato la questione in particolare sui 6 km di superstrada che collegano Pianodardine e Parolise. “Si tratta del troncone di Ofantina più critico di tutti, che ha solo due corsie e svincoli rischiosissimi perché tutti a gomito. La soluzione – propone il consigliere – sarebbe quella di creare una terza corsia di decelerazione e mettere in sicurezza le uscite”.

Diversi sono state fino ad ora i tentativi messi in campo da Moricola. “Nel 2005 mi rivolsi all’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta… ma si risolse con un nulla di fatto. Per risposta organizzammo una manifestazione di protesta proprio sulla superstrada. Ma niente, nessuna risposta dall’Anas (che gestisce la superstrada)”. Il passaggio successivo è stato l’interrogazione presentata nel 2006 dall’onorevole Aurisicchio: “Dopo il suo intervento – ricorda Moricola – sembrava essersi mosso qualcosa. Il Ministero delle Infrastrutture, l’Anas e la Regione si dissero intenzionati a stanziare i fondi per la messa in sicurezza. Ma poi, di nuovo, il silenzio”.

Questa la storia delle battaglie condotte da Moricola in nome della sicurezza degli automobilisti irpini che quotidianamente percorrono la strada. “Il problema però non è solo dei 6 km che collegano Pianodardine a Parolise, ma dell’intera arteria. Gli interventi sono perciò prioritari, ecco il perché dell’interrogazione: vogliamo capire quale sia la priorità che l’Ente Provincia intende attribuire alla questione, quali i modi, i tempi e le progettazioni che saranno adottati. Ma soprattutto ho chiesto alla Provincia l’istituzione di un tavolo unitario tra Anas, Regione e Comuni interessati al fine di democratizzare una discussione che è nell’interesse di tutti”.

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