
San Potito – Il 3 novembre è il termine ultimo che il primo cittadino di San Potito Ultra ed i suoi colleghi si sono dati per ottenere una svolta. Entro questa data infatti si valuterà se la Provincia avrà ‘rispettato’ le richieste: mettere come priorità assoluta il riconoscimento della pericolosità dell’Ofantina ed entro cinque mesi progettare e cantierare il primo tronco dell’arteria. Dunque, ancora pochi giorni e poi si passerà alle maniere forti. Ossia alle manifestazioni: corteo funebre lungo l’asse Avellino – Parolise, il Lutto day e sagome con date degli incidenti per ricordare non solo la strada assassina ma anche la responsabilità delle istituzioni che “ad oggi sono rimaste indifferenti. Siamo stati lasciati soli, questa è la verità. Le nostre disponibilità – si legge nella relazione – ad assecondare sforzi progettuali seri, sono state sbeffeggiate dall’assenza da parte dell’Anas e della regione di qualsiasi concreta indicazione di percorso. Alla voce progettazione, sicuramente questa strada presenta scomparti vuoti; e caselle per questa strada sono anche quelle delle poste finanziarie”. Dichiarazioni forti che lasciano intravedere come alla Provincia sia stato dato un ultimatum. I sindaci dei paesi limitrofi all’Ofantina hanno questa volta le idee chiare. Dopo il consiglio comunale di San Potito al quale hanno partecipato amministratori e gente comune, è netta la sensazione che l’ultimatum di Giuseppe Moricola ha i giorni contati