
Nusco – Ancora un dramma della solitudine. Questa volta è Nusco scenario di morte e disperazione. Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della locale Stazione hanno rinvenuto il cadavere di D. S. P., 77enne del luogo. Tutto è iniziato dalla mattina. La figlia non riusciva a contattare telefonicamente il padre. Così, insieme ad altri parenti, si era recata presso l’abitazione dove l’anziano amava vivere da solo, facendo capire più volte di non gradire le visite di amici e parenti, che spesso allontanava senza motivo. Le ricerche dei militari sono iniziate nei terreni che il solitario D.S.P. coltivava e presso la stalla dove si prendeva cura del piccolo gregge, ma senza alcun esito. Unica soluzione era entrare all’interno dell’abitazione. La porta d’ingresso era chiusa a chiave dall’interno, le persiane tutte regolarmente serrate. Armati di una scala reperita al momento, i militari sono riusciti a salire sul balcone al primo piano dalla casa. Hanno forzato la persiana di un balcone e sono entrati all’interno dell’abitazione. Poi, la macabra scoperta. All’interno del vano bagno vi era infatti il corpo senza vita, in avanzato stato di decomposizione, e completamente ricoperto da larve di mosche. Morto forse da 5 o 6 giorni, senza che nessuno se ne accorgesse: l’ultima telefonata l’aveva ricevuta lo scorso 23 luglio. Sul posto si è reso necessario l’intervento dell’Aliquota Operativa dei Carabinieri di Montella che hanno fotografato l’intera abitazione ed effettuato un accurato sopralluogo che ha permesso di escludere che la causa della morte potesse essere ricondotta a “morte violenta”. Le indagini sono state condotte in collaborazione con la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinata dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero, che in mattinata ha emesso il previsto nulla osta per il seppellimento.