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“Il mio sostegno al professore Walter Taccone – spiega Izzo – riguarda soltanto la realizzazione del nuovo stadio. Il presidente vuole a tutti i costi un impianto di proprietà ed è molto motivato. Di questo abbiamo già parlato da tempo, per il discorso societario non c’è nulla di concreto, né tanto meno sono salito a Milano con il presidente nei giorni scorsi come ho letto da qualche parte. Non mi sento di escludere nulla, ma sono aspetti che eventualmente valuteremo dopo la costruzione dello stadio. Lo Schiavo ds? Sono scelte che non mi competerebbero qualora decidessi di entrare in società. Posso solo dire che gli sta molto a cuore l’iniziativa sullo stadio, essendo legato alla città”.
“Avellino ne trarrà grossi benefici – continua – Sarà il primo impianto di proprietà in Italia secondo le nuove norme sugli stadi. Ci saranno maggiori introiti per la società grazie ad un gioiellino da 20 mila posti e con un’area commerciale. Si potrebbe valutare anche l’installazione del sintetico. I tempi sono lunghi – aggiunge l’imprenditore caudino, che a dicembre mostrò interesse per l’acquisto dell’Ascoli, salvo poi farsi scoraggiare dalla notevole mole debitoria gravante sul club – ma il presidente Taccone ha già provveduto a mettere a punto l’incartamento del finanziamento ed i permessi necessari da richiedere al Comune, che a sua volta è favorevole a quest’opera. Ha anche il pieno appoggio del presidente di Lega Abodi”. (@claudio_de vito)