Nuovo sos dal ‘Criscuoli’: i sindacati sul piede di guerra

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Sant’Angelo dei Lombardi – I sindacati del comparto sanità, unanimemente dicono ‘no’ ad altri trasferimenti di personale, di attrezzature ed alla smobilitazione nei fatti dell’importante presidio sanitario. Il Criscuoli, tra i pochi ospedali antisismici nella Campania, è l’unico presidio di Pronto Soccorso in un vasto territorio, con oltre 70.000 abitanti. Ultimo presidio di civiltà, di solidarietà e di assistenza alle popolazione già fortemente penalizzate.
I sindacati hanno inviato al Commissario straordinario dell’Asl della provincia di Avellino una lettera di protesta e di diffida di seguito riportata:

Colpi di coda della passata gestione Asl Av/1 vertici aziendali e particolari gruppi di lavoro per “crono programma”, hanno fortemente penalizzato questo nostro ospedale. Infatti con provvedimento di dubbi legittimità e di rilevanti risultati economici hanno sconvolto l’offerta sanitaria in questo territorio, con la chiusura di alcuni reparti (Pediatria, Ginecologia ed Ostetricia) e l’abolizione nei fatti della ortopedia, si è mortificato l’efficienza e l’efficacia del pronto soccorso. Di fatto si è avviati ad abolire il diritto all’assistenza all’emergenza, al pronto soccorso alla popolazione in un territorio vasto che va da Montella a Monteverde, da Pescopagno a Bisaccia, da Sant’Angelo dei Lombardi a Frigento (in altri territori della stessa Campania, gli stessi reparti, con più o meno analoghi tassi di utilizzo, sono stati conservati sino alla data odierna per garantire strategicamente l’assistenza). Si invitano il Commissario Straordinario ed i suoi collaboratori prima di procedere a qualsiasi provvedimento di mobilità, di urgenza o ordinaria, nel rispetto delle procedure esistenti, di disporre per una rigorosa ricognizione del personale, delle sedi di effettivo lavoro con eventuali indennità funzionali ed accessorie percepite. Tanto anche al fine di evitare sacche di privilegi, atti di favoreggiamento per alcuni e penalizzanti per altri, costretti alla mobilità con danni economici, organizzativi e psicofisici. Tanto al fine di evitare di provocare tensioni sociali, sindacali e legali. Oggi il personale del P.O., già fortemente penalizzato, oggetto di “attenzioni” per la mobilità, risulta utilmente collocato nell’Ospedale, tanto al fine di favorire una riduzione della spesa ed una adeguata risposta ai bisogni dell’utenza con una offerta assistenziale alla popolazione di questo territorio”.
Le Organizzazioni Sindacali dell’Ospedale “Gabriele Criscuoli” Antonio Lucido, sindacato CISL – FPS, Michele Fonso, UGL Sanità, Gerardo Tore, FIALS e Walter Perillo, UIL Sanità si riservano ogni forma di tutela e salvaguardia delle diverse componenti.

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