Nuovo look dell’Avellino a Bari, ma solita sconfitta e vecchi errori

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L’autolesionismo di Colomba ed una prestazione da dimenticare. L’Avellino esce sconfitto da Bari dopo una gara che non l’ha mai visto in partita. Uno stop pesante visto che i biancoverdi al San Nicola si giocavano una grande fetta di B. Una sconfitta che brucia e che mette ancora una volta a nudo le lacune della difesa biancoverde. Intanto, dietro le dirette concorrenti vincono tutte. L’Albinoleffe espugna Modena, il Catanzaro Pescara e la Cremonese vince a Trieste. Il Vicenza ha superato il Mantova nell’anticipo e la corsa per la conquista dell’obiettivo si fa sempre più dura. I pugliesi hanno letteralmente massacrato la formazione irpina, sia sotto il piano del gioco che sotto quello del risultato. I lupi escono sconfitti da quella che doveva essere la gara della definitiva svolta. Uno stop che brucia e non poco, per la truppa di Colomba che adesso troverà sulla propria strada Cesena e Catania. Cambiano gli uomini, ma il pacchetto arretrato resta colabrodo: il tecnico di Grosseto getta nella mischia dal primo minuto Terni al posto di Masiello. Centrocampo con Millesi sull’out di destra e Sussi a sinistra. Colomba si affida ad un inedito 3-4-1-2, ma la metamorfosi tattica non porta i frutti sperati. Partono forte i padroni di casa che al 4’ vanno alla conclusione con Micolucci, ma il suo diagonale di sinistro viene parato senza problemi da Tagliatatela. Al 9’ è Pagano ad andare al tiro. Sfera che si perde oltre il montante. Dieci minuti dopo autentico miracolo dell’estremo difensore dei lupi che con un gran colpo di reni all’incrocio dei pali, nega la gioia del goal ad Anaclerio. Finalmente al 22’ si fanno vedere i lupi: Albino cede la sfera a Biancolino, il Pitone entra in area e calcia a rete, conclusione debole parata senza alcun problema dal numero uno di casa Gillet. Due minuti dopo è Brioschi a scaldare i guanti di Tagliatatela con un colpo di testa, incornata debole bloccata dall’estremo difensore ischitano. Al 27’ cross di Anaclerio al centro per Santoruvo, conclusione deviata in angolo da un difensore biancoverde. Al 32’ perfetto lancio di Carrus per Pagano. Tagliatatela in uscita ferma il centrocampista biancorosso. Al 39’ Micolucci crossa al centro per la testa di Santoruvo. La sfera finisce oltre la traversa. Al 44’ bella azione Danilevicius-Biancolino. La conclusione dell’attaccante partenopeo si spegne oltre la traversa. Nella ripresa la musica non cambia con i padroni di casa che continuano ad essere padroni del campo. Al 57’ in mezza girata Santoruvo calcia in porta: Tagliatatela c’è. Sono le prove generali al goal che arriva sette minuti dopo ad opera dello stesso bomber ex Viterbese che dopo una serie dei batti e ribatti al limite dell’area manda la sfera nel sacco. L’uno a zero taglia le gambe ai lupi. I biancoverdi provano a reagire con Riccio e Boudianski, che non riescono però ad impensierire la retroguardia di casa. Al 76’ irpini in dieci per l’espulsione del centrocampista ucraino, mandato da Marelli anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione. Il tecnico biancoverde a questo punto tira fuori Millesi e inserisce Panarelli. Fuori un centrocampista offensivo e dentro un difensore. Scelta incomprensibile con una squadra in grande difficoltà ed un risultato da ristabilire. All’81’ cross di Sussi al centro e girata di Biancolino che però non riesce a dare forza al pallone, che mestamente finisce tra le mani del numero uno di casa. Al 90’ arriva il raddoppio dei galletti, Vantaggiato vede con la coda dell’occhio Pagano. L’ex centrocampista della Sampdoria, dal limite dell’area fa partire un diagonale imprendibile per Tagliatatela. La gara termina due a zero per i galletti, che passeggiano su un lupo mai entrato in partita. Soddisfatto al termine dell’incontro Carboni:“Le due reti hanno deciso partita, gli episodi hanno condannato l’Avellino. Noi non siamo assolutamente superiori all’Avellino. Credo, che la squadra di Colomba abbia tutte le carte in regola per salvarsi. L’abbiamo spuntata noi e sono contento”. Tagliatatela carica i compagni in vista del prossimo incontro con il Cesena: “Ci tenevo a vincere, purtroppo l’azione del primo goal ci ha complicato la vita. Non è vero che il Bari ha dominato. Forse, la partita decisa a centrocampo. Credo che l’espulsione di Boudianski abbia messo la parola fine all’incontro”. Intanto dietro le altre vincono: “Non dobbiamo pensarci. Guardiamo invece, alla Ternana che resta a due punti. Abbiamo la possibilità di salvarsi e sono convinto che ce la faremo”. Almeno i tifosi la loro partita l’hanno vinta? “Loro vincono sempre”.

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