“Nuovo Clan Partenio”, la sentenza finale: indagine e verdetti reggono alla prova in Cassazione

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AVELLINO- Ci sono delle date significative nella vicenda processuale, definita oggi con il verdetto letto in aula dai giudici della V Sezione Penale della Corte di Cassazione, dopo quasi un anno di distanza ralla sentenza di secondo grado. Un giudizio che accerta definitivamente come tra il 2014 ed il 2019 ad Avellino e in una larga fetta della provincia, fino alla zona altirpina, operasse un clan, che sapeva di antico (lo storico legame con la famiglia Genovese) ma era ormai una camorra “2.0”. Si tratta del Nuovo Clan Partenio. Allora partiamo dalla fine. Alle tredici di oggi la Cassazione ha posto la parola fine alla vicenda processuale nata dal blitz dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli del 14 ottobre 2019.Le indagini coordinate dai sostituti della Dda di Napoli Simona Rossi, Luigi Landolfi ed Henry Jhon Woodcock. Rigetto di tutti i ricorsi ad eccezione di quello per ridefinire il solo trattamento sanzionatorio nei confronti di Giovanni Volpe. I giudici della V Sezione Penale della Cassazione hanno dato lettura del dispositivo in aula . Il Sostituto Procuratore Generale Tommaso Epidendio, aveva chiesto l’ annullamento limitatamente al trattamento sanzionatorio per Giovanni Volpe , mentre aveva chiesto di dichiarare l’ inammissibilità per i ricorsi di Diego Bocciero, Giuliana Brogna, Giuseppe Durante, Mariano Sabino e per tutti gli altri il rigetto dei ricorsi. Ora si attendono le motivazioni.
24 FEBBRAIO 2024 IL PRIMO VERDETTO DEFINITIVO SUL CLAN
Ad accertare l’ esistenza del Nuovo Clan Partenio esiste gia’ una sentenza, quella dei giudici della II Sezione Penale della Corte di Cassazione, che avevano annullato solo per la rideterminazione della pena la condanna di alcuni imputati che avevano scelto di essere giudicati co. Il rito abbreviato. Avevano scritto nella sentenza i magistrati della Suprema Corte: “la ricostruzione delle sentenze di merito in ordine all’esistenza dell’associazione camorristica denominata “Nuovo
clan Partenio” ed al ruolo svolto dai ricorrenti in tale sodalizio non sono ammissibili. In particolare il fatto che ” ha dato adeguatamente conto degli elementi, acquisiti anche attraverso indagini svolte nell’ambito di diversi procedimenti” in particolare due dei tre procedimenti riuniti nella maxi inchiesta dei Carabinieri del Nucleo Investigativo, dai quali secondo i magistrati “è emersa la nascita del sodalizio di cui si tratta, in occasione della detenzione dei capi storici del clan Genovese (la cui esistenza è stata accertata in giudizio già del 2003), condannati all’ergastolo, allorché il pregiudicato Galdieri Pasquale aveva creato un nuovo gruppo criminale, reclutando vecchi esponenti dal predetto clan ed altri personaggi della malavita avellinese. In particolare le risultanze del proc. 21885/17 rgnr, interessanti più direttamente la posizione dei ricorrenti, hanno consentito di rilevare come il “Nuovo clan Partenio” abbia reinvestito nell’usura i proventi delle attività illecite”
7 GENNAIO 2024 : IL DEPOSITO DELLA SENTENZA SUL CLAN Millequattrocentoquattordici pagine per motivare i tre secoli di carcere inflitti l’undici luglio precedente nei confronti di ventuno imputati (diciannove accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso) a vario titolo di far parte del cosiddetto “Nuovo Clan Partenio”. Un imponente lavoro di ricostruzione della lunga istruttoria quello condotto dai giudici della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Avellino (presidente Gian Piero Scarlato, estensori Giulio Argenio e Lorenzo Corona) che, partendo dalla imputazione e dalla utilizzabilita’ degli atti hanno rassegnato un quadro in cui emergono due fatti fondamentali (tra le decine di intercettazioni e gli esami richiamati nella sentenza). Il Nuovo Clan Partenio esisteva ed aveva esteso la sua egemonia criminale anche ben oltre i confini del vecchio Clan Genovese e il capo indiscusso del sodalizio e’ Pasquale Galdieri, o milord, attualmente detenuto in regime di 41 bis nel carcere di Sassari.
11 LUGLIO 2023 LA SENTENZA
Quella confermata ieri per i vertici e parzialmente riformata per alcune posizioni e’ la sentenza emessa dal Tribunale di Avellino l’11 luglio del 2023. Il processo nato dall’ operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo denominata “Partenio 2.0”, culminata dopo ben 5 anni di indagine (il primo filone era datato giugno 2014) nel blitz dell’ottobre del 2019. Il collegio presieduto dal giudice Gian Piero Scarlato e dai giudici Giulio Argenio e Lorenzo Corona per accertare l’esistenza dell’organizzazione criminale denominata “Nuovo Clan Partenio”. Un’istruttoria andata avanti per circa due anni e mezzo..Basti pensare che per giungere alla sentenza ci sono voluti mille giorni dal via al processo (1007 per la precisione), partito il 6 ottobre 2020 nell’aula bunker di Poggioreale e dopo sessantotto udienze, nell’ ultimo anno celebrate di nuovo nell’aula di Corte di Assise “Nunziante Scibelli” del Tribunale di Avellino si era giunti al verdetto. L’undici luglio 2023 , proprio nell’ aula Nunziante Scibelli e’ il presidente Scarlato (che tra l’altro era stato giudice anche al primo processo al Clan Partenio, quasi venti anni prima ai boss del clan Genovese)a leggere il dispositivo della sentenza. Venticinque anni al boss Pasquale Galdieri, ventuno a suo fratello Nicola e a Carmine Valente, detto Caramella, condanne a più di 24 anni per Carlo Dello Russo. Una vera e propria stangata al Nuovo Clan Partenio, con condanne per quasi tre secoli di carcere. La sentenza era arrivata dopo cinque ore di camera di consiglio. In aula erano presenti sia il pm antimafia Simona Rossi che i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino che si sono occupati delle indagini.
17 GIUGNO 2025: IL MARTEDI’ NERO PER IL NUOVO CLAN PARTENIO

Sono le 17:51 di un martedì 17 giugno del 2025, una caldissima giornata, un martedì nero per il clan. A quell’ora viene letto in aula il verdetto di secondo grado dalla presidente della III Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli, la giudice Conte, nell’aula 313 affollata di parenti degli imputati, per la maggior parte collegati in videoconferenza, oltre ad alcuni presenti perché da tempo a piede libero. Quattro conferme delle condanne di primo grado (quelle ai vertici del clan, nello specifico Pasquale e Nicola Galdieri, 25 e 21 anni di reclusione ed Ernesto Nigro, 17 anni) per quindici imputati arriva la riforma del verdetto di primo grado emesso nel luglio 2023. Due di loro si vedono scagionati dall’accusa più grave, la partecipazione al clan. Hanno riduzioni di pena significative. Per i giudici di Appello al vertice del Nuovo Clan Partenio non c’era una sorta di quadrumvirato ( composto da Pasquale e Nicola Galdieri, Carlo Dello Russo e Carmine Valente). Valente non era un dirigente organizzatore del sodalizio. Per lui in termini di condanna significa sei anni in meno. Quindici anni la pena inflitta in secondo grado. I giudici del Tribunale collegiale di Avellino lo avevano condannato a 21 anni. I motivi saranno depositati tra 90 giorni. Per tutti gli altri imputati lievi sconti, pochi mesi. A distanza di un anno quasi dalle condanne per tre secoli inflitte dai giudici avellinesi, arriva la conferma per tutto l’ impianto accusatorio e anche per il verdetto dei giudici di Avellino: il “Nuovo Clan Partenio” esiste, a comporlo quindici dei ventuno imputati che avevano impugnato il verdetto di primo grado.
17 SETTEMBRE 2025
“Ritiene la Corte che gli elementi di prova acquisiti nel corso del dibattimento dimostrino, al di là di ogni ragionevole dubbio, l’esistenza dell’associazione camorristica denominata Nuovo clan Partenio, contestata al capo 1) della rubrica” . E’ quello che si legge relativamente al piu’ grave reato di associazione a delinquere di stampo mafioso nelle 223 pagine della sentenza emessa dalla Terza Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli il 17 giugno 2025, che ha parzialmente riformato alcune posizioni processuali confermando però le condanne ai vertici del clan irrogate nel luglio del 2023 dal Tribunale di Avellino presieduto dal giudice Scarlato. I giudici di Appello hanno depositato il verdetto nei termini (la scadenza era il 17 settembre). I giudici della Sezione presieduta da Elena Conte, in riferimento alla sussistenza dell’associazione a delinquere hanno anche evidenziato come: ” Nel caso di specie, le indagini condotte, sulle quali si sono ampiamente soffermati i testi di P.G.escussi nel corso del dibattimento, hanno consentito di accertare che la nuova compagine associativa denominata “Nuovo clan Partenio” è sorta sulle ceneri del noto e giudizialmente accertato gruppo camorristico operante nell’area Avellinese (sul punto si veda la sentenza emessa dal Tribunale di Avellino I 23.11.2003),
denominato clan GENOVESE o clan PARTENIO, fortemente indebolitosi in seguito all’arresto dei capi storici (i cugini Genovese Amedeo e Modestino), e di molti affiliati.colpiti da ordinanze di custodia cautelare”. Aerre